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Lunedì, 29 Novembre 2021

VIDEO | "Il piano di riequilibrio finanziario è inattendibile": esposto dell'opposizione alla Corte dei Conti

Da mesi il consigliere De Lio punta il dito contro le transazioni con i grandi creditori del Comune di Chieti, che non sono mai stati sottoscritti: la sua tesi è condivisa da tutti i consiglieri di minoranza

Un esposto alla procura della Corte dei Conti sulla presunta inattendibilità del piano di riequilibrio finanziario del Comune di Chieti. A sottoscriverlo sono tutti i consiglieri di opposizione del Comune di Chieti: Mario De Lio (Udc), Serena Pompilio (Azione politica), Mario Colantonio, Liberato Aceto, Fabrizio Di Stefano ed Emma Letta (Lega), Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia (Fratelli d'Italia), Maurizio Costa (Forza Chieti), Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco).

"L'opposizione - sottolinea De Lio - è compatta e pronta a vigilare su ciò che non va". E proprio l'esponente Udc da messi punta il dito contro ciò che è stato sotto sottoposto all'attenzione della giustizia contabile. 

"Nel piano di riequilibrio - spiega - sono stati inseriti documenti su presunte transazioni del Comune di Chieti con i grandi creditori, cioè Aca, Consorzio di bonifica, Ato e Banca Farmafactoring, che però non sono mai state sottoscritte". 

Un mese e mezzo fa, il consigliere si era già rivolto ai revisori dei conti, chiedendo in seguito l'intervento del prefetto e in seguito al responsabile dell'anticorruzione del Comune. Dalle sue ricerche, e dai documenti acquisiti in seguito dal consigliere Costa, è emerso che il Comune ha sì inviato proposte di atti transattivi ai creditori, ma questi non sono mai stati accettati o sottoscritti. Dunque, è la tesi di De Lio, il piano di riequilibrio basato anche sugli accordi per il pagamento di quei crediti non può essere considerato attendibile. 

Nell'esposto, corredato di documenti e delle comunicazioni fra il consigliere Udc e il Comune, vengono ricostruiti tutti i dubbi dell'opposizione e si chiede alla Corte dei conti di 

accertare la legittimità, regolarità, validità, trasparenza del bilancio siccome approvato sulla scorta del piano di riequilibrio finanziario, sulla base di debiti acclusi come "transatti" (nella nota integrativa al bilancio, ndc), nonché previa individuazione delle transazioni formali sulla base delle quali è stato redatto, nonché accertare la legittimità, regolarità, validità, traparenza del relativo piano di riequilibrio finanziario individuando, in ogni caso, eventuali responsabilità  del Comune di Chieti; per l'effetto, accerti eventuali responsabilità dell'ente in persona del sindaco, della giunta, del segretari generale (quale organo di controllo) e/o dei dirigenti coinvolti e/o degli eventuali altri soggetti individuati.

L'esposto, inviato venerdì tramite Pec, sarà consegnato in forma cartacea dopodomani. 

Qualora venissero accertate irregolarità, il piano di riequilibrio non sarebbe accettato dal ministero. "Questo - incalza Di Biase - significa portare il Comune sul baratro del dissesto finanziario: implica non pagare i grandi creditori, far arrivare un commissario che si occuperà della parte contabile, mettere in ginocchio l’intera economica di questa città".

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