menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Verità per Giulio Regeni": striscione giallo sul palazzo del Comune di Ripa

E' diventata la richiesta di tanti enti locali, dei principali comuni italiani, delle università e di altri luoghi di cultura affinchè venga fatta giustizia per il giovane ricercatore italiano

Ripa Teatina partecipa alla campagna di sensibilizzazione "Verità per Giulio Regeni". Da sabato 4 febbraio uno striscione giallo campeggia sul palazzo comunale, unendosi così a tanti altri comuni italiani nel dar voce al grido di giustizia  per Giulio Regeni.

"Nello scorso mese di luglio, proprio qui a Ripa Teatina, in occasione della serata del Premio Marciano dedicata a Sport e diritti umani, abbiamo avuto l'onore di avere come ospite Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International Italia,al quale avevamo promesso di partecipare alla campagna di sensibilizzazione "Verità per Giulio Regeni" - si legge in una nota del Comune - Infatti proprio in questi giorni, precisamente il 25 gennaio dello scorso anno, Giulio è scomparso e il suo corpo è stato ritrovato il successivo  3 febbraio. Giulio Regeni era un giovane ricercatore italiano che lottava per la giustizia e rappresenta un esempio per tutti noi e in particolare ai giovani a cui ieri abbiamo consegnato una copia della costituzione".

GIULIO REGENI  28 anni, viene ritrovato il 3 febbraio in un fosso sulla strada che dal Cairo porta ad Alessandria, ucciso brutalmente dopo essere stato torturato. Da Fiumicello (Udine) a Trieste poi, l’estero: una borsa di studio, gli ultimi tre anni di liceo nel New Mexico, negli Stati Uniti, nel Collegio del Mondo Unito. Quindi gli studi a Oxford dove consegue una laurea a indirizzo umanistico e poi il dottorato a Cambridge, che lo aveva portato al Cairo, dove faceva ricerche per una tesi sull'economia locale

Lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” ha fatto il giro del mondo. Insieme a La Repubblica da febbraio 2016 è stata lanciata una campagna per non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato, per essere catalogato tra le tante “inchieste in corso” o peggio, per essere collocato nel passato da una “versione ufficiale” del governo del Cairo. Qualsiasi esito distante da una verità accertata e riconosciuta in modo indipendente, da raggiungere anche col prezioso contributo delle donne e degli uomini che in Egitto provano ancora a occuparsi di diritti umani, nonostante la forte repressione cui sono sottoposti, dev’essere respinto.

Verità per Giulio Regeni” è diventata la richiesta di tanti enti locali, dei principali comuni italiani, delle università e di altri luoghi di cultura del nostro paese che hanno esposto questo striscione, o comunque un simbolo che chieda a tutti l’impegno per avere la verità sulla morte di Giulio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento