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L'opposizione chiede un consiglio sulla sicurezza, ma l'amministrazione rifiuta

Nel corso della conferenza dei capigruppo, la maggioranza ha motivato il rifiuto spiegando di non voler aumentare i costi per l'ente

L'opposizione appoggia la richiesta del Movimento 5 stelle di convocare un consiglio comunale straordinario sulla sicurezza. Ma la maggioranza, nel corso della conferenza dei capigruppo, rifiuta. Così, i gruppi consiliari di minoranza, annunciano che si rivolgeranno "al prefetto e a tutte le autorità competenti affinché vengano ripristinate le regole democratiche così pesantemente violate dalla maggioranza di Menna e Forte, riservandoci ogni altra iniziativa possibile, anche mediante il coinvolgimento dei cittadini sempre più esasperati". 

Accade a Vasto, su iniziativa dei consiglieri comunali Dina Carinci e Marco Gallo (Movimento 5 stelle), Francesco Prospero (Progetto per Vasto), Nicola Del Prete (Vasto Duemilasedici), Alessandra Cappa (Unione per Vasto), Alessandro D’Elisa (Gruppo misto), Edmondo Laudazi (Il nuovo faro), Vincenzo Suriani (Fratelli d'Italia). 

Ieri (sabato 29 aprile) si è riunita la conferenza dei capigruppo per discutere della richiesta di un consiglio comunale straordinario e urgente sulla sicurezza, con oggetto "Iniziative per il miglioramento delle condizioni di sicurezza dei cittadini vastesi e relativi provvedimenti". Una richiesta del tutto legittima, considerato che il Testo unico degli enti locali prevede che il presidente del consiglio comunale, su richiesta di almeno un quinto dei consiglieri, "è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai 20 giorni, quando lo richiedano 1/5 dei Consiglieri, o il Sindaco (......) inserendo nell’ordine del giorno le questioni richieste”. Lo stesso obbligo è previsto dallo statuto comunale e dal regolamento per il funzionamento del consiglio comunale.

Nel corso della riunione, però, la maggioranza ha rifiutato di convocare il consiglio comunale. E ora la minoranza punta il dito anche contro il segretario comunale, Rosa Piazza, che avrebbe supportato questo rifiuto. "La maggioranza - accusano i consiglieri di opposizione - ha deciso di ignorare i propri doveri, all'evidente scopo di imbavagliare la voce dell'opposizione, e per essa dei cittadini vastesi, rifiutando, con arroganza e pretestuosità, la doverosa convocazione del consiglio comunale su un tema di assoluta importanza ed estrema urgenza, tema molto sentito dalla cittadinanza".

Il no  al consiglio sarebbe stato giustificato dalla volontà di non aumentare i costi per le tasche dei cittadini. Da qui, la proposta dei proponenti a rinunciare completamente al gettone di presenza. "Vogliamo tranquillizzare i cittadini vastesi - aggiungono - sul fatto che il maldestro tentativo di soffocare la voce dell'opposizione libera e democratica, non fermerà il nostro impegno nei loro riguardi su questo e su tutti gli altri gravi problemi che affliggono la città.

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