Università di Chieti, Marzoli (Italia Viva) dice no alle lezioni online: "Si torni alla normalità"

Il consigliere comunale si rivolge all'ateneo chiedendo di ripensare alla decisione di svolgere le lezioni da remoto per il periodo autunnale

"Se per l’Università dell’Aquila si parla di sforzo per avere gli studenti in sede, si apprende dagli organi di stampa che l’Ateneo D’Annunzio avrebbe gia deciso per le lezioni da remoto per il periodo autunnale". A dichiararlo è il consigliere comunale di Chieti, Alessandro Marzoli (Italia Viva) che si esprime sulla possibilità di ripresa delle lezioni universitarie in presenza o a distanza da parte degli studenti a partire dal mese di settembre-ottobre.

"L’impatto degli studenti per l’economia cittadina è di fondamentale importanza - spiega Marzoli -  e non si può sottovalutare che quasi la metà degli studenti della D’Annunzio proviene da fuori. Si tratta di giovani che affittano stanze, fanno acquisti e frequentano locali del nostro territorio".

In attesa delle misure governative Marzoli lancia un appello ai vertici universitari chiedendo di "non chiudere la possibilità ad una ripresa delle lezioni e non solo di esami e tirocini con la presenza fisica degli studenti da settembre, nel rispetto delle misure di sicurezza. Il campus e le strutture della D’Annunzio sono al centro della nostra comunità e Chieti deve riprendere il prima possibile ad essere una città universitaria a tutti gli effetti.  Non si può chiedere di attendere forse gennaio per confermare l’affitto di una stanza perché da un punto di vista organizzativo ed economico si rischia di penalizzare sia i locatori che gli studenti".

Inoltre il consigliere di Italia Viva spiega che che "se il Governo ha deciso che a settembre gli alunni, dalla materna al liceo, ritorneranno in aula e tra pochi giorni i diplomandi sosterranno il loro esame di maturità in presenza, riteniamo che anche l’università debba dare un segnale che vada in questa direzione. C’è bisogno di fiducia per chi ha investito su Chieti e sul suo territorio e al tempo stesso nei confronti dei nostri studenti".

Infine Marzoli si rivolge alle istituzioni locali alle quali fa sapere che chiederà "di fornire la massima collaborazione all’ateneo affinché Chieti possa contare sul ritorno degli studenti già da settembre 2020 nel rispetto della salute pubblica".

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