Unione Val Di Foro: parte l’integrazione socio-sanitaria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Straordinaria presenza di cittadini, amministratori ed esperti del settore venerdì 27 febbraio a Ripa Teatina, nella tenuta Di Sipio, per discutere del futuro della sanità abruzzese. Le linee guida del riordino dell’assistenza sanitaria sono state tracciate dall’assessore Silvio Paolucci che stimolato dal moderatore dell’incontro Mauro Tedeschini ha indicato le prossime tappe della riforma. Già nel prossimo mese sarà riformata la geografia dei distretti sanitari che coincideranno con gli ambiti territoriali, per dare risposte concrete sul piano socio-sanitario. Saranno garantiti maggiori servizi agli anziani con il risparmio sulla spesa per le Residenze sanitarie. Non dovrà essere più necessario recarsi in ospedale per una semplice flebo! Altro traguardo dell’immediato futuro sarà il riequilibrio tra ospedalità pubblica e privata serve infatti una migliore integrazione per rispettare le esigenze dei pazienti. Infine entro l’anno sarà possibile per l’Abruzzo uscire dal commissariamento e di conseguenza dal piano di rientro. Soddisfazione è stata espressa dall’organizzatore dell’evento Ignazio Rucci, presidente dell’Unione dei comuni della Val di Foro che ha rivolto un appello alla politica per evitare alle popolazioni i continui disagi che si verificano soprattutto nei centri minori.  Grande importanza sarà rivolta al volontariato sociale che consentirà una migliore vivibilità del territorio che si rifletterà anche sulla salute dei pazienti, soprattutto i più anziani che non dovranno essere sradicati dalle proprie consuetudini. Tutti gli interventi hanno sottolineato che l’Abruzzo ha finalmente avviato un processo virtuoso di risanamento ma questo non dovrà limitare il diritto alla salute dei cittadini. Non bisogna stravolgere i principi che guidano l’assistenza ma bisogna favorire una maggiore integrazione dei vari settori per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini soprattutto i più svantaggiati.

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