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L'allarme dell'Udc: "La chiusura dei piccoli tribunali penalizza i cittadini e le economie del territorio"

"Non è immaginabile che ci saranno cittadini abruzzesi che, in caso di accorpamento, per veder soddisfatta la loro richiesta di giustizia dovranno affrontare problemi logistici e di collegamento", dice il segretario regionale Di Giuseppantonio

L'Udc si schiera per il salvataggio dei tribunali minori. “La soppressione dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, non è la soluzione dei problemi della giustizia. Anzi, le sezioni abruzzesi hanno dimostrato, nel tempo, di essere tra i più efficienti in Italia, non solo permettendo un lavoro più agile e snello alle sedi centrali, ma anche offrendo un servizio importante ai residenti in territori a volte anche molto ampi", così il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, che lancia l'allarme: "Ad essere penalizzati in modo grave e irreparabile saranno i cittadini del circondario dei tribunali soppressi e le economie di quei territori. Il Comitato regionale dell'Udc è critico sulla nuova geografia giudiziaria ipotizzata".

"E’ una posizione - aggiunge - che non rappresenta la difesa anacronistica o consolatoria di una struttura istituzionale, ma è invece una posizione in difesa della civiltà e dello sviluppo, di tutela dei servizi primari ai cittadini, di tutela della legalità e delle aree interne. Non è immaginabile che ci saranno cittadini abruzzesi che, in caso di accorpamento, per veder soddisfatta la loro richiesta di giustizia dovranno affrontare problemi logistici e di collegamento, mentre ad altri basterà percorrere pochi chilometri. L'Udc farà la sua parte in questa battaglia”.

L' Udc chiede, inoltre, al Governo ed al Parlamento di prevedere, nel redigendo cosiddetto decreto “mille proroghe”, un differimento della chiusura dei tribunali abruzzesi , prevista per il 2018. “Rappresenta l’opportunità normativa per inserire una norma che disponga la proroga della chiusura dei Tribunali abruzzesi interessati dalla riforma della geografia giudiziaria – conclude Di Giuseppantonio – così da consentire alla Regione ed ai Comuni interessati di elaborare una proposta credibile e concreta da sottoporre al Governo, che consenta di salvaguardare le esigenze di giustizia dei territori”.

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