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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

"La gestione del trasporto scolastico è illegale": il servizio sotto la lente di ingrandimento dei 5 Stelle

I consiglieri comunali Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo interrogano il sindaco Di Primio: "Il Comune si avvale del sistema di noleggio dei mezzi senza conducente"

Le modalità con le quali il Comune svolge il servizio di trasporto per gli studenti delle scuole materne ed elementari non sarebbero conformi alle previsioni normative: per questo motivo il MoVimento 5 Stelle di Chieti questa mattina ha depositato una lunga interrogazione rivolta a sindaco e giunta.

I consiglieri comunali Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo puntano i riflettori sulla gestione del servizio di trasporto scolastico evidenziando che “ il Comune si avvale del sistema di noleggio dei mezzi senza conducente che il Codice della Strada ammette solo per i veicoli dotati di 8 posti più conducente, in secondo luogo il servizio viene svolto richiedendo preventivi di spesa per periodi inferiori all'anno scolastico e, in alcuni casi, mese per mese o anche per periodi inferiori”.

Secondo Argenio, “questo sistema consente al Comune di aggirare illegittimamente le previsioni del D. Lgs. 50/2016 poiché il costo del servizio non può essere frazionato per periodi inferiori alla durata dell'anno scolastico ed addirittura consente di procedere, come è successo nel corso del 2016, ad affidamenti diretti ovvero senza svolgere neppure la procedura negoziata prevista per i contratti sotto soglia. Ci sembra evidente che questa situazione è causata dalla precarietà delle risorse finanziarie e dalla incapacità di questa Giunta di prevedere e di programmare un'azione amministrativa seria, credibile e responsabile soprattutto se consideriamo i recenti aumenti delle tariffe dei servizi scolastici tra i quali rientra anche il trasporto degli alunni delle scuole materne ed elementari”.

I due portavoce chiedono se sindaco e giunta erano al corrente delle modalità con le quali è stato gestito sino ad oggi il servizio chiedono di conoscere quali sono le intenzioni per l'anno scolastico 2017/2018. “Alla luce delle risposte che ci verranno fornite – annunciano - ci riserviamo inoltre di interessare i competenti organi giurisdizionali per accertare eventuali profili di responsabilità”.
 
 

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