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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

"Tanti mesi persi dopo il fallimento di Teateservizi": Costa critica l'amministrazione comunale

Sulla riscossione Tari per Costa "si sarebbe ottenuto il risultato di dare ai cittadini la possibilità di pagare comodamente prima della scadenza dell'anno in corso"

"Tutti i nodi tornano al pettine!": la vecchia saggezza popolare non sbaglia mai... Avevo gridato letteralmente ai quattro venti la proposta di internalizzare la riscossione utilizzando gli ex dipendenti della Teateservizi, ma ho sprecato fiato, perché la logica, sbagliatissima, che prevale al Comune di Chieti è di non dare ascolto a chi fa parte dell'opposizione. Arriva però il momento, come insegna l'antico proverbio, in cui bisogna superare l'ostacolo del nodo, e forzatamente ci si deve rendere conto che quella prospettata è l'unica possibile soluzione".

Il consigliere comunale di Forza Chieti, Maurizio Costa critica l'amministrazione comunale dopo il sì della giunta alla reinternalizzazione temporanea della riscossione della Tari prima assolta dalla partecipata fallita Teateservizi srl.

"Nel frattempo però si sono persi 5 mesi dalla data del fallimento, mentre si poteva e si doveva agire prima, senza rischiare di arrivare alla scadenza per l'invio della Tari con il fiato sul collo. Si sarebbe anche ottenuto il risultato di dare ai cittadini la possibilità di pagare comodamente prima della scadenza dell'anno in corso.

Questa amministrazione purtroppo fa dei ritardi e delle inadempienze il suo modo di procedere, contro gli interessi dei cittadini: vogliamo parlare, tanto per fare un concreto esempio, del fondo per il sostegno abitativo riguardo al quale l'assessore incaricato aveva dichiarato che era tutto a posto un mese fa, e si scopre ora che c'è il rischio di perdere quei fondi in quanto la Regione ha inviato una nota in data 27 maggio 2024 con la richiesta di fornire la rendicontazione dei contributi effettuati a favore degli aventi diritto, ma ad oggi non ha ottenuto risposta. Fatto gravissimo che fa rischiare al Comune e quindi ai cittadini teatini di dover restituire alla Regione le somme in questione.

È lecito chiedersi a questo punto: i soldi che fine hanno fatto? Altro mistero niente affatto glorioso riguarda i soldi legati al rimborso libri... Tutte chiacchiere, purtroppo, con i cittadini abbandonati a se stessi con promesse da marinaio. Purtroppo per questa città, come dice il proverbio da cui sono partito, tutti i nodi, se non vengono sciolti, trovano un pettine che li rende evidenti, in tutta la loro purtroppo attuale pericolosità".

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