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Tares: dalla minoranza un ordine del giorno per la rateizzazione

Febo, Iacobitti e Marino contro il sindaco che annuncia la possibilità di rateizzare o pagare oltre il termine senza incorrere in sanzioni: "Impossibile, bocciato il nostro emendamento il regolamento contabile non lo prevede". Chiedono la modifica entro la fine del 2013

Insorge la minoranza in consiglio comunale contro la possibilità annunciata nei giorni scorsi dal sindaco di rateizzare il pagamento della Tares. Il consigliere Luigi Febo esprime perplessità forti non tanto sull’agevolazione per i cittadini, quanto sul fatto che il regolamento contabile approvato dal consiglio comunale non prevede questa possibilità.

“Eravamo contrari alla Tares – spiega - perché rispetto alla Tarsu implica pagamenti di 3 milioni di euro in più per i cittadini. Ma come opposizione avevamo presentato emendamenti per dare la possibilità di pagare in tre rate: fine dicembre, fine gennaio, fine febbraio. Sono stati respinti e adesso invece il sindaco promette una rateizzazione che non si può mantenere perché è stata vietata dal consiglio comunale”.

La minoranza, tramite un ordine del giorno firmato dai consiglieri Febo, Alessandro Giardinelli e Marco Marino, aveva proposto di alleviare il peso sulle tasche dei teatini consentendo di prolungare il pagamento della tassa sui rifiuti, visto che in questi giorni stanno arrivando a casa dei contribuenti più di 20 milioni di cartelle anche per l’Imu e l’acqua. Obblighi che costeranno al portafogli dei cittadini di Chieti 1 milione e mezzo per la Tares, circa 4 milioni per l’Imu e 6 milioni e 800mila per i consumi idrici. Una spesa non da poco, specialmente se il pensiero corre all’ultima estate, l’ennesima in cui i rubinetti del colle e dello Scalo sono rimasti a secco fin troppe volte.

“È contraddittorio quel che dicono – aggiunge il consigliere Enrico Iacobitti  - e sembrano continuare col populismo mediatico”. Il riferimento è al fatto che il sindaco ha annunciato sulla sua pagina Facebook la possibilità di pagare la Tares in ritardo rispetto al termine di lunedì (16 dicembre) senza incorrere in sanzioni o pagamento di mora. “Non viene chiarito fino a quando si può pagare – spiega Luigi Febo – fino a quando i cittadini non avranno sanzioni. Tanto più che si crea un danno all’ente perché il Comune ha bisogno di incassare”.

“L’unico rimedio – prosegue – è modificare il regolamento contabile prima della fine dell’anno per inserire la possibilità di rateizzare il pagamento della Tares”. Per questo è stato presentato un ordine del giorno che prevede di discutere la questione nella seduta di consiglio prevista dopo Natale, visto che il consiglio si riunirà oggi (mercoledì 18 dicembre).

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