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A Francavilla risultati dei tamponi dopo più di due settimane, cittadini in autoisolamento volontario

La denuncia del sindaco Antonio Luciani: in città tra le dieci e le venti persone stanno aspettando l’esito del tampone, qualcosa non sta andando per il verso giusto

Le risposte che non arrivano, l’esito dei tamponi che giunge anche dopo due settimane dall’esecuzione dei test  - in un caso addirittura dopo la morte come per la compianta professoressa Mina Bilotti - e il timore che il numero dei contagi sia in risalita. Temi, questi, che preoccupano la cittadinanza di Francavilla al mare e il sindaco Antonio Luciani.

Anche se ieri, sabato 18 aprile, il dato della Asl riferiva di zero contagi nel comune di Francavilla, il primo cittadino non si sente affatto tranquillo e rivela che in città ci sono dalle dieci alle venti persone in attesa dei risultati dei tamponi, alcuni dei quali eseguiti all’inizio del mese di aprile.

“Qualcosa purtroppo non sta girando per il verso giusto” esordisce Luciani. “C’è qualcosa che non va con i tamponi. Perché passano 16-18 giorni tra i test e i risultati? La situazione non migliora di giorno in giorno e la cosa che mi rattrista è che dall’inizio dell’emergenza non abbia mai ricevuto una telefonata da parte della Regione Abruzzo o dalla Asl”.

Il sindaco si aspetta la conferma di nuovi contagi nei prossimi giorni, non appena saranno resi noti i risultati dei test. E nel frattempo? “I cittadini che temono di aver contratto il coronavirus e che ho avuto modo di sentire sono persone tutte coscienziose che si sono comunque auto isolate – riferisce Luciani – a loro dico: non vi preoccupate, continuerò a sollecitare la Asl e a monitorare la situazione”.

Ma per il sindaco di Francavilla c’è grande confusione nella gestione dell’emergenza. “Non voglio fare alcuna polemica – aggiunge -  però a questo punto vorrei che chi ha il potere decisionale in questa Regione spendesse una telefonata per capire cosa va fatto. Ho l’impressione che qui non ci si stia capendo più nulla. La situazione è sotto controllo certo – conclude - ma non per merito della Regione Abruzzo”.
 

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