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Scure della spesa per il sociale, Febo: "La catastrofe è servita"

Il consigliere di minoranza continua a chiedere le dimissioni del sindaco Di Primio e assicura di dare battaglia in consiglio comunale contro le scelte dell'amministrazione

“Il Comune di Chieti ha già applicato le massime tariffe possibili”. Questo il commento di Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti, dopo l’approvazione dello schema previsionale di bilancio da parte della giunta comunale

Due giorni fa, nel presentarlo, il sindaco Umberto Di Primio aveva dichiarato di aver dovuto operare alcuni tagli alla spesa, in particolare a quella per gli asili nido e il trasporto scolastico, per evitare l’innalzamento delle tasse. Ma i consiglieri di opposizione non la pensano così e snocciolano una serie di dati per cui le tariffe sarebbero già al massimo consentito, da quelle per la refezione scolastiche, alla Tari. Spiega Febo:

Per legge i cittadini devono coprire il cento del costo di gestione del servizio: l’unica cosa che può fare l’amministrazione è rimodulare la tariffa all’interno delle varie categorie di utenti, ad esempio far pagare meno i fiorai e più i pescivendoli, ma niente altro. L’unica tassa che, invece, potrebbe alzare è l’Imu, già altissima e che sicuramente non riguarda le fasce più  deboli dei contribuenti.

La maggioranza che governa la città di Chieti ha deciso di disfarsi dei quattro asili nido comunali, fiore all’occhiello di questa città, e del servizio di trasporto scolastico, in una città che conta diverse zone periferiche per cui il servizio è vitale. Come pensa il sindaco che si riesca ad organizzare, anche privatamente, questi servizi per il mese di settembre, dovendo fare bandi pubblici? E come potranno i dirigenti scolastici organizzare il servizio, perché pare che verrà trasferito a loro l’esiguo contributo stanziato in bilancio?

Secco no anche sulla possibilità di vendere la farmacia comunale di Filippone e sulla possibilità di accorpare Teateservizi e Chieti Solidale, dove peraltro gli stipendi sono in netto ritardo. Febo continua a chiedere le dimissioni del sindaco Di Primio: 

La catastrofe è servita! Questa maggioranza e il suo sindaco stanno distruggendo e svendendo un patrimonio della città, costruito negli ultimi cinquant’anni, che sarà difficile ricostruire in breve tempo anche per il migliore degli amministratori. Noi, come opposizione, ci prepariamo, nei prossimi giorni, a dare battaglia in consiglio comunale e saremo, in ogni luogo, al fianco dei lavoratori e dei cittadini che saranno danneggiati dalle scelte scellerate di questa amministrazione comunale nei prossimi mesi.

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