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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica Vasto

Tagli fino al 70% dei servizi di facchinaggio nella Asl, Paolucci e Menna (Pd): "Pesanti ripercussioni su una sanità già provata"

Il consigliere regionale e il presidente della Provincia lanciano l'allarme sulle conseguenze che la decisione della Asl ha sui lavoratori interessati e sui cittadini, soprattutto nella zona del Vastese

"Saremo accanto ai lavoratori impegnati nel servizio di facchinaggio nei presidi ospedalieri della provincia di Chieti dopo la decisione, drastica e drammatica, di ridurre il servizio che si tradurrà in un taglio di quasi il 50% delle ore di lavoro con picchi che all'ospedale San Pio di Vasto raggiungono il 70%". Sono le parole del sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, e del consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, Silvio Paolucci, preoccupati per la decisione della Asl di ridurre le ore del servizio affidato alla società Dussmann Service e da questa in subappalto alla cooperativa Auriga.

"Il taglio di una serie di attività avrà pesanti ripercussioni non solo su un servizio essenziale che garantisce una importante assistenza all’interno di un servizio sanitario già fortemente provato e in forte difficoltà, ma avrà serie ripercussioni anche sui lavoratori e sulle loro famiglie, oltre che sull'occupazione. Non comprendiamo e non accettiamo simili scelte, prese forse per recuperare i debiti e trovare le dovute coperture del disavanzo del servizio sanitario", continuano Menna e Paolucci, sottolineando che questo non è il modo "per fare cassa".

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"Il diritto alla salute, il diritto alle cure, la salvaguardia del lavoro sono principi sanciti dalla Costituzione, ma continuano a essere ignorati e calpestati. Già quotidianamente, e da tempo ormai, riceviamo segnalazioni e lamentele da parte di cittadini sui pesanti disservizi sanitari. Non è più concepibile e accettabile che può e riesce a curarsi solo chi ha la carta di credito o un cospicuo conto corrente, e dunque se ha i soldi. La sanità sta diventando sempre più solo per ricchi e non per le fasce più deboli", incalzano Menna e Paolucci.

"Se a questo 'dramma' poi, unito alla carenza di primari, medici, infermieri e oss, si aggiunge anche quello dei lavoratori che subiscono tagli delle ore con pesanti ricadute sui loro stipendi e sull'occupazione senza poi alcuna interlocuzione e senza confronto alcuno, allora è davvero arrivato il momento di dire basta a questa 'politica' di gestione della sanità che non fa bene a nessuno", è il commento di Menna e Paolucci.

"Assistiamo da mesi ormai a fughe di medici e primari. Ultimo il primario del reparto di Ginecologia, il dottor Enzo Biondelli. Prima di lui, il dottor Michelino Barbato del reparto di Ortopedia. Ora è a rischio interruzione dei servizi sanitari anche il reparto di Endoscopia e Gastroenterologia. Un dramma inenarrabile per tanti cittadini che chiedono cure e assistenza a cui si unisce oggi anche il dramma di tanti lavoratori impegnati nel servizio di facchinaggio con la drastica riduzione delle ore del 50% con picchi a Vasto fino al 70%. Dinanzi a tutto ciò - concludono Menna e Paolucci - esprimiamo loro vicinanza, ma anche forte preoccupazione".

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