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Il personale in pensione non viene reintegrato, Taglieri (5 stelle): "La Regione abbandona l'Anatomia Patologica di Lanciano"

Fino al 2018, all'unità operativa complessa di Lanciano erano assegnati 4 medici e altrettanti tecnici: oggi i tecnici sono solo 2 e tra un mese resterà un solo medico

"La Regione ha abbandonato l'Anatomia patologica di Lanciano". L'accusa arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle Francesco Taglieri, che punta il dito anche contro la Asl per quella che ritiene "cattiva programmazione". 

Per l'esponente pentastellato, l'obiettivo dela giunta di centrodestra sarebbe "una mappa sanitaria che punta alla centralizzazione dei servizi negli ospedali maggiori, dimenticando gli altri territori che vengono abbandonati al loro destino. L’ennesimo caso - incalza - si registra nell’unità operativa complessa di Anatomia patologica di Lanciano che, insieme a Urologia, Gastroenterologia, Otorino e Ginecologia, sembra essere vittima di una programmazione inesistente da parte della Asl, nel silenzio di un centrodestra ormai sempre più lontano dalle esigenze del territorio".

Fino al 2018, all'unità operativa complessa di Lanciano erano assegnati quattro medici e quattro tecnici. "Tra un mese - rivela Taglieri - quando il referente andrà in pensione, rimarrà un solo medico e al momento sono rimasti solo due tecnici, di cui uno solo a pieno servizio, poiché l’altro è operativo solo 3 giorni alla settimana. Stiamo parlando di una realtà che nel 2019 ha eseguito ben 12 mila esami istologici (6 mila per Vasto e 6 mila per Lanciano). Nel 2020 gli interventi sono scesi a 8.700 e sono legati alla pandemia. Se Lanciano e Vasto dovevano essere Covid free per indirizzo chirurgico, il calo è da considerarsi su numeri di mobilità passiva? Sembra piuttosto che alla base ci sia una cattiva programmazione da cui emerge, a mio avviso, la volontà di mandare a morire le unità operative nella sanità frentana, che riceve l’ennesimo schiaffo dall’inerzia di una Regione che si gira sempre dall’altra e di un’Azienda sanitaria incapace di programmare con efficienza le risorse a disposizione".

Taglieri chiede alla Regione di reintegrare il personale uscente perché, non appena gli interventi torneranno ai ritmi normali, le risorse rimaste non riusciranno a farvi fronte. 

"Quello di Lanciano - conclude - è un territorio che chiede giustizia, la centralizzazione dei servizi negli ospedali maggiori sta lasciando indietro servizi e strutture di prossimità che invece dovrebbero rappresentare una valvola di sfogo per le strutture centrali, e consentire a tutto il territorio di avere unità operative efficienti. L’inerzia della classe politica di centrodestra non può essere pagata dai cittadini, così come non può ricadere sui cittadini la cattiva programmazione dei servizi perpetuata dalla direzione Asl. È il momento che l’assessore Verì si ricordi di avere in mano la sanità anche di Lanciano e di tutto il suo comprensorio”.

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