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Tagli al welfare a Chieti: CasaPound invoca le dimissioni del sindaco

Criticano i tagli fino al 15% dei servizi sociali, i conti in rosso e la trasformazione di Chieti solidale in azienda a responsabilità limitata

Tagli fino al 15% dei servizi sociali, conti in rosso e trasformazione di Chieti solidale in azienda a responsabilità limitata. Le ultime notizie sul fronte economico al Comune di Chieti portano CasaPound  a chiedere, ancora una volta, le dimissioni del sindaco e della giunta Di Primio. "In concomitanza dell’ incontro tra il sindaco e le organizzazioni sindacali riceviamo dichiarazioni a mezzo stampa riguardanti la volontà del sindaco di apportare tagli ai servizi welfare - spiega Francesco Lapenna, responsabile di CasaPound Chieti -apprendiamo dell'intenzione di esternalizzare il servizio dei nidi di infanzia comunali;nello specifico, al taglio del 15% previsto per i servizi del piano sociale di zona (comunicato precedentemente alle organizzazioni sindacali) per un importo di circa 210mila euro, a cui si aggiungerebbe anche l’ azzeramento dell’ intero finanziamento per i nidi di infanzia comunali ed il trasporto scolastico. Il piano sociale del distretto teatino risulta aggiornato al 2009 e prorogato annualmente fino all’anno corrente.

Ad oggi – aggiunge-  il piano sociale distrettuale prevede l’affidamento dei servizi alla società partecipata Chieti solidale nonostante quest’ultima abbia prodotto utili di bilancio a fine esercizio 2015 e 2016, viene  riscontrato un credito vantato verso l’ente comune. Tale credito, come da bilancio consuntivo del 2015, risulta essere pari a 3.165.100,00 euro di cui servizi sociali, asili nido non risulta essere pubblicato né dal comune né dalla società partecipata, il bilancio consuntivo 2016 nonostante sia stato rendicontato nel giugno 2017”.

CasaPound riferisce anche che, secondo voci non ufficiali, il credito nei confronti del comune ammonterebbe a circa 4.700.000,00 euro. "La domanda che ci poniamo è semplice – dice ancora Lapenna - perché la richiesta di trasformazione di Chieti solidale? I bilanci consultivi dove sono? Esigiamo le immediate dimissioni del sindaco di Primio e della sua giunta di incompetenti. La città sta vivendo il periodo peggiore della sua storia millenaria e ha bisogno di un cambio repentino di rotta per evitare il tracollo e salvare il salvabile".

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