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Il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci

Il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci

Tagli di spesa e staff del sindaco, Marinucci: "La minoranza fa populismo"

La replica del primo cittadino di San Giovanni Teatino all'attacco dei consiglieri di opposizione: "Travisano realtà, costi e benefici. Fanno populismo poco utile a risolvere i veri problemi della città"

"Quale sarebbe la notizia sensazionale che l’opposizione, ancora una volta non nei luoghi deputati, vuol far passare? Che mi avvalgo di professionisti per svolgere le necessarie funzioni dell’Ente e che questi vengano giustamente pagati? Che alcuni di loro prendano poche centinaia di euro assicurando un servizio non tanto a me quanto ai cittadini? Dov’era l’opposizione quando durante le ultime emergenze il mio staff ha lavorato senza sosta? Tra l’altro, rivedo con piacere tra i miei collaboratori l’addetto stampa, lo stesso che il mese scorso i giornali davano come brutalmente sollevato e con uno stipendio che nemmeno corrisponde a realtà... certo, verificare le notizie costa fatica, ma questo lo sappiamo".

Questa la replica del primo cittadino di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, all'attacco rivoltogli dai consiglieri comunali di opposizione, che secondo il sindaco "travisano realtà, costi e benefici. Fanno populismo poco utile a risolvere i veri problemi della città".

"Prendo atto, inoltre - aggiunge Marinucci - che per l’opposizione un sindaco dovrebbe fare da segretario, da addetto stampa, da dirigente: dunque nessun Comune targato PD in Italia avrà un Capo di Gabinetto, suppongo. E se lo ha, si tratterà certamente di volontariato. Visto che ci siamo, aggiungo allora ai miei compiti quello di contabile e chiedo agli stessi fautori di questa non notizia di spiegarci, con la medesima dovizia di particolari, come sia stata possibile, proprio mentre c’era il PD a San Giovanni Teatino, la scellerata iniziativa del Museo a San Giovanni alta; com’è possibile che si sia aggravato un bilancio comunale per 840 ore di lezione, due viaggi a Torino, il sito internet realizzato e mai entrato in funzione, i 35mila euro per la polizza assicurativa, la manutenzione degli animali che costa 5mila euro l'anno se il Museo non ha mai aperto? Abbiano piuttosto il coraggio di dire che la mia Amministrazione è stata costretta a fare scelte difficili anche a causa della pessima gestione operata proprio da chi oggi si erge a paladino della giustizia".

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