Tagli all'assistenza per gli studenti disabili, i 5 stelle: "È l'inizio della crisi di Chieti Solidale"

Il Comune ha ridotto notevolmente i fondi: 270 mila euro in meno per il 2019, che diverranno il doppio nel 2020

I consiglieri del Movimento 5 stelle Argenio e D'Arcangelo

"Il taglio ai servizi per gli studenti disabili è il preludio alla crisi di Chieti Solidale". Parola dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo, a poche ore dall'assemblea pubblica convocata dai sindacati per oggi pomeriggio

"La riduzione dei servizi assistenziali agli alunni disabili - commentano - non è un 'eventuale e spiacevole ritardo', ma è il risultato della drastica diminuzione dei fondi che il Comune di Chieti ha destinato al Piano Sociale. 270.000 euro in meno per il 2019 che diverranno il doppio nel 2020, mettendo in crisi Chieti Solidale che tra gli altri, eroga anche questo servizio in favore della collettività".

"La situazione economica e finanziaria di Chieti Solidale - aggiungono i pentastellati - è al limite e comporta conseguenze nefaste per quanti sino ad oggi hanno fatto affidamento sui servizi erogati da questa società. Il credito vantato nei confronti del Comune di Chieti è ormai arrivato a toccare la cifra record di oltre 4 milioni e mezzo di euro. Questo comporta una riduzione della liquidità necessaria alla gestione delle farmacie comunali, attraverso le quali Chieti Solidale riesce a garantirsi la liquidità necessaria al pagamento degli stipendi dei dipendenti. Meno liquidità e tagli al Piano Sociale corrispondono, per ora, a una riduzione degli orari di lavoro ed una conseguente riduzione dei servizi offerti. A farne le spese questa volta è l'assistenza scolastica agli alunni disabili”.

“Sono molte le zone d'ombra sulle quali occorre che si faccia chiarezza – aggiunge Ottavio Argenio – soprattutto per ciò che riguarda la correttezza dell'operato istituzionale in merito all'erogazione dei servizi socio-assistenziali a chi ne ha effettivamente diritto in base alle norme contenute nella legge 104 del 1992. Tuttavia, è assolutamente necessario che il Comune metta Chieti Solidale nelle condizioni di poter sopravvivere e continuare ad erogare i fondamentali servizi socio-assistenziali che ha erogato finora. In caso contrario, temo che a breve anche l'altra nostra società partecipata sarà costretta a ridurre drasticamente il numero dei dipendenti e di conseguenza la quantità e la qualità dei servizi resi”.

“Di certo - conclude il capogruppo – auspico che questo Governo ed i nostri parlamentari riescano ad incidere sul gravissimo problema che riguarda i trasferimenti dello Stato agli enti locali, in mancanza dei quali sempre più Comuni saranno costretti a ridurre gli stanziamenti necessari ad erogare i servizi ai cittadini per raggiungere l'equilibrio di bilancio”.

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