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L'ospedale Renzetti di Lanciano

L'ospedale Renzetti di Lanciano

La Tac negata all'ospedale di Lanciano torna a far discutere: Taglieri (5 stelle) chiede risposte

Il macchinario era stato acquistato per il percorso Covid del Renzetti a luglio, ma poi ad agosto è stato destinato al San Pio di Vasto

Torna a chiedere risposte sulla questione della Tac che doveva essere destinata all'ospedale Renzetti di Lanciano il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Francesco Taglieri. Al momento, il macchinario non è ancora arrivato. 

Il pentastellato ha già presentato un'interrogazione in consiglio regionale e ora torna a incalzare la Regione. “È una battaglia di giustizia – sottolinea Taglieri – è inaccettabile che nella Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti ci siano strutture che hanno due tac e altre, come il Renzetti, che non ne hanno neanche una. E quello che sconvolge di più è che più leggiamo documenti per venire a capo della vicenda più escono particolari e dettagli che vanno a delineare quella sottile linea che definisco di 'premeditazione', in cui forse l’obiettivo finale è quello di far morire un ospedale intero. Ma non staremo ad aspettare inermi che al Renzetti venga staccata la spina definitivamente. Vogliamo risposte chiare. Ecco perché ho presentato una nuova interrogazione regionale per sapere in che modo e con quali fondi è stata acquistata la Tac destinata a Lanciano, ma che poi la Asl 02 ha voluto dirottare al San Pio Di Vasto. Quello dell’utilizzo dei fondi è un aspetto fondamentale perché se la Tac è stata acquistata con le risorse per il Covid, con tutte le agevolazioni che queste contemplano, non può essere destinata ad una struttura che non la usa a questo scopo”.

La vicenda risale allo scorso luglio, quando, con delibera 614, la Asl ha deliberato l'acquisto, per 210mila euro, di una Tac Canon Aquilion Prime, usata, da destinare all'ospedale Renzetti, specificando che "a causa dell’attuale pandemia Covid-19 si registra la necessità di incrementare gli esami Tac in campo radiologico presso il po di Lanciano, pertanto si chiede di potenziare la diagnostica per immagini Tac del succitato presidio e precisamente il percorso Covid del Pronto Soccorso".

Ma una successiva delibera, del 6 agosto, destina il dispositivo all'ospedale San Pio di Vasto, dove è già presente una Tac. La nuova, tra l'altro, non viene collocata nei pressi del Pronto Soccorso e quindi non svolge alcuna funzione di alleggerimento delle diagnostiche Covid.

"Ora - sottolinea Taglieri - è chiaro che, se un macchinario viene acquistato con i parametri definiti per l’emergenza Covid, ma non viene poi usato a questo scopo, qualcosa non torna. Ho portato, come noto, il caso anche nella commissione vigilanza e nel corso della sua audizione il dottor Angelo Muraglia, direttore sanitario della Asl, ha dichiarato che ‘il trasferimento a Vasto è stato determinato dagli elevati tempi tecnici richiesti per l’installazione dell’apparato’. La stessa identica risposta è stata fornita dall’assessore Nicoletta Verì nel corso del consiglio regionale del 16 marzo. Ma potevano farlo? È il momento di capire cosa è successo e, soprattutto, se e quando arriverà la Tac a Lanciano, visto che a oggi abbiamo avuto solo una data non ben specificata del 2021 in cui il macchinario dovrebbe essere acquistato”.

“Alla luce di tutto questo - spiega il consigliere regionale - ho posto tre domande chiare all’assessore Verì e mi auguro che arrivino risposte altrettanto chiare, perché in ballo c’è il rispetto di un intero territorio e il diritto alla salute di tutti gli abruzzesi che lo abitano".

Nel dettaglio, Taglieri chiede conto della procedura di acqusito della Tac, della decisione di spostarla a Vasto e se corrisponda al vero la motivazione fornita da Muraglia in commissione vigilanza.

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