Polemiche sullo staff del sindaco Ferrara, Articolo uno: “Vecchie politiche clientelari, è una vergogna”

Il sindaco ha nominato 6 persone nel suo staff che costeranno 157 mila euro l’anno. Il cognato De Gregorio Porta “a supporto” e Fabio Di Pasquale alla “promozione del programma”

Il sindaco Diego Ferrara ha nominato la sua squadra insieme al suo vice Paolo De Cesare. Sono 6 in totale i membri dello staff che supporteranno il primo cittadino di Chieti nei prossimi 5 anni di governo della città. Gli stipendi in totale costeranno 157 mila euro l'anno

In totale i contratti full time sono quattro, mentre sue sono assunti con contratto part time.

Il capo dello staff è Luciano Iezzi, 73 anni, giù direttore generale di Teateservizi dal 2006 al 2016 ed ex dipendente del Comune di Chieti, ora in pensione.

L’addetto stampa, invece, è la giornalista Monica Di Fabio che nell’ultima che ha già svolto il medesimo incarico nello staff del sindaco di Pescara Marco Alessandrini.

L’istruttrice amministrativo contabile, invece, è Lucia Lara Di Marzio.

Entra nello staff di Ferrara anche suo cognato, Mario Antonio De Gregorio Porta nominato in questo caso dal vice sindaco Paolo De Cesare. De Gregorio Porta svolgerà “attività di supporto in particolare delle funzioni relative alle attività di rappresentanza e onorificenze pubbliche, cerimoniale di manifestazioni civili, religiose e culturali”.

Il vice sindaco Paolo De Cesare ha nominato, inoltre, come istruttori amministrativo contabili part-time Livio Di Bartolomeo e il fondatore del gruppo "Chieti su Facebook" Fabio Di Pasquale. Questi ultimi avranno il compito di  offrire offrire supporto alla “promozione e attuazione del programma di mandato”.

Sulle nomine è intervenuto uno dei rappresentanti della sinistra cittadina, Giustino Zulli (Articolo uno) che ha definito le nomine “vergognose” e dissociandosi dalle stesse. “Esprimiamo totale dissenso - dice Zulli - nel merito e nel metodo, per le ‘nomine di natura fiduciaria’ dello staff del sindaco. Sulla determina di nomina è scritto che a proporre l'incarico a De Gregorio Porta è stato il vice sindaco Paolo De Cesare,  riteniamo che la sottolineatura che la nomina del cognato sia stata frutto di una decisione (forse subita?) del vice sindaco De Cesare rappresenti un'offesa all'intelligenza della città". Infine Zulli chiede di attuare “un percorso di realerinnovamento delle vecchie politiche familistiche e clientelari delle precedenti amministrazioni”.

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