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Spartizione poltrone a Lanciano, la maggioranza risponde e contrattacca

La giunta replica all'attacco sferrato dall'opposizione, che aveva reso pubblico un accordo pre-elettorale tra i tre candidati sindaci. E Pupillo coglie l'occasione per annunciare: "Mi ricandiderò"

Ieri la maggioranza al consiglio comunale di Lanciano ha replicato all'attacco sferrato la scorsa settimana dall'opposizione che, per bocca di Fiorello Mastrocola di Progetto Nazionale, aveva mostrato un documento attestante un patto "oscuro" tra i tre candidati sindaci (poi apparentati tra loro al ballottaggio) Mario Pupillo, Pino Valente e Donato Di Fonzo. 

I diretti interessati hanno confermato l'autenticità del protocollo d'intesa da loro siglato, precisando però che la "spartizione di poltrone" prevista nell'accordo è stata poi superata dalla dialettica interna alla coalizione. E' pur vero, però, che nel documento si prevede una suddivisione degli incarichi (Pupillo sindaco, Valente vicesindaco e Di Fonzo presidente del consiglio comunale) che nei fatti è stata pienamente rispettata. L'attuale primo cittadino non ha dubbi:

«Una cosa ci siamo spartiti: i problemi che abbiamo trovato in questa città e che vogliamo risolvere. Abbiamo iniziato una strada dura. Stiamo affrontando questioni storiche irrisolte e sfidando privilegi mai toccati, ma lo facciamo a testa alta e senza guardare in faccia nessuno. La stella polare è l'interesse generale della nostra città; nei vari Enti in due anni abbiamo risparmiato quasi 300mila euro di compensi con poltrone tagliate, cda e compensi tagliati. Queste resistenze e queste reazioni scomposte mi hanno convinto a ricandidarmi e presentarmi di nuovo davanti ai cittadini quando sarà il tempo per proseguire con coraggio e fermezza».

Laconico il commento dell'ex sindaco Filippo Paolini: «Solitamente le arrampicate sugli specchi finiscono male». Ma la giunta di centrosinistra crede in ciò che dice. Parla di tagli alle spese anche il capogruppo di Lanciano in Comune, Alessandro Di Matteo:

«Con la nostra azione amministrativa la collettività ha risparmiato oltre 280mila euro eliminando poltrone e incarichi. L'amministrazione Pupillo di cui orgogliosamente faccio parte ha ridotto il numero dei componenti in vari Cda; scelto professionisti con competenze specifiche dopo valutazioni di curriculum nei bandi; soppresso la figura di Direttore Amministrativo nella Farmacie Anxanum Spa; soppresso il posto di Direttore Amministrativo all’ente Fiera; proposto una figura come presidente all’Isi a retribuzione 0 (zero) euro; ridotto la politica di oltre 280mila euro. E non ci fermeremo qui».

All'indomani della conferenza stampa con cui la maggioranza ha risposto allo "scandalo" dell'accordo pre-elettorale, si fa sentire anche Alex Caporale, consigliere comunale della Lista Civica “Uniti per Lanciano” sempre molto critico nei confronti della giunta Pupillo:

«La smentita da parte dell’amministrazione comunale dell’esistenza del 'famoso' accordo Pupillo, Di Fonzo, Valente purtroppo non è arrivata. Quindi, ora sappiamo che l’accordo del Maggio 2011 esiste davvero: a quanto pare la spartizione delle poltrone è avvenuta a tavolino prima del voto per il ballottaggio dell’anno 2011. Se questa Amministrazione in ogni occasione ha sempre parlato di trasparenza, l’accordo doveva essere reso pubblico immediatamente: perché è stato tenuto nascosto? Per rispettare le persone che hanno creduto in me e che con il voto mi hanno scelto per rappresentarli è mio dovere non dimettermi, ma non posso più rappresentare questa maggioranza».

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