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"La Soprintendenza e gli uffici del Dipartimento a Chieti non si toccano"

Il consigliere comunale teatino Alessandro Marzoli difende il trasferimento della Soprintendenza unica Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dall’Aquila a Chieti avvenuto nel 2016. Nei giorni scorsi auspicato il ritorno all’Aquila della Soprintendenza Unica

"Chieti torna protagonista, avendo riaccolto e riaccogliendo nel suo centro storico le sedi di alcuni importanti servizi regionali. Mai come in questo periodo la città ne ha bisogno, quindi i trasferimenti non si toccano". Così Alessandro Marzoli, consigliere comunale di Chieti, difende il trasferimento della Soprintendenza unica Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dall’Aquila a Chieti, avvenuta nel 2016, e la recente disposizione di trasferimento – da Pescara a Chieti – degli uffici del Dipartimento Infrastrutture, Trasporti, Mobilità, Reti e Logistica.

Nei giorni scorsi, prima sindaco e classe politica dell’Aquila e poi il centrodestra pescarese hanno rispettivamente auspicato il ritorno all’Aquila della Soprintendenza Unica e il blocco del trasferimento degli uffici del Dipartimento Infrastrutture.

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"Se vogliamo che l’Abruzzo cresca e progredisca - dichiara Marzoli -dobbiamo accettare l’idea che ci sia una equa distribuzione territoriale di uffici  servizi. La disputa campanilistica è fine a se stessa e non aiuta. Se gli enti preposti hanno deciso di concentrare a Chieti prima la Soprintendenza Unica Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e, in questi giorni, gli uffici del Dipartimento Infrastrutture, Trasporti, Mobilità, Reti e Logistica, significa che in un disegno complessivo questa è la scelta più giusta. Chieti ha giá dato tantissimo in passato e ha perso molti uffici statali, la sede della Banca d’Italia e i reggimenti militari. Ritengo che Chieti, capoluogo di provincia, vada difesa sia nell’interesse regionale sia per lasciare nella nostra città alcuni servizi che aiutino il rilancio  non solo del centro storico ma anche la valorizzazione della parte bassa della città. Faccio un appello a tutti i candidati al consiglio regionale del territorio e ai colleghi consiglieri comunali teatini a sostenere con me nel prossimo futuro questa ferma posizione, al di là di qualsiasi schieramento".
 

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