Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Riordino della soprintendenza: quella di Chieti-Pescara ha quasi la metà dei dipendenti di L'Aquila-Teramo

La deputata del Movimento 5 stelle Torto ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere conto dei criteri che hanno determinato questo squilibrio, a danno di un territorio più grande e popoloso

La necessità di personale per la soprintendenza di Chieti e Pescara (fusione attuata tra le polemiche lo scorso luglio) finisce in Parlamento. 

La deputata del Movimento 5 stelle, Daniela Torto, ha infatti presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere maggiori risorse al polo chietino-pescarese. "L'ipotesi di riorganizzazione della pianta organica del ministero per i Beni culturali - spiega - è troppo squilibrata a sfavore delle province di Chieti e Pescara".

La bozza prevede infatti che la soprintendenza L'Aquila-Teramo abbia 134 dipendenti, mentre 74 per quella che si occupa delle province di Chieti e Pescara. "Uno squilibrio evidente - aggiunge Torto - considerando che l’area di Teramo-L’Aquila comprende 600 mila abitanti e 155 comuni, mentre a quella di Chieti-Pescara corrisponde un’area di 700 mila abitanti e 150 comuni", 104 dei quali solo nel chietino.

La deputata ha già preso contatti con i vertici ministeriali, facendo presente lo "squilibrio nella riorganizzazione e la carenza di personale che comporterebbe, di fatto, non solo una penalizzazione per il territorio, ma anche un rallentamento di tutte quelle attività amministrative di competenza della soprintendenza, come i procedimenti con gli altri enti pubblici che la vede coinvolta o la semplice attività di tutela del patrimonio e il paesaggio".

“A mio avviso - aggiunge - il carico di lavoro indubbiamente maggiore nell’aquilano per via della ricostruzione post terremoto 2009 ancora in corso non può giustificare in alcun modo un attribuzione di organico numericamente doppio rispetto alla soprintendenza di Chieti-Pescara. Se venissero confermati questi numeri, la soprintendenza con sede a Chieti, già in forte sofferenza a causa dello scarso personale e dei numerosi pensionamenti previsti nel prossimo anno, avrebbe seri problemi a gestire le numerose richieste provenienti dal territorio e da tutti gli enti locali".

Nell'interrogazione parlamentare, la deputata pentastellata chiede al ministero "quali siano le motivazioni concrete che determinano uno squilibrio così accentuato di personale tra le due soprintendenze abruzzesi e quali iniziative si intendano mettere in atto per riequilibrare la dotazione organica della soprintendenza di Chieti-Pescara, in modo da renderla efficace e in grado sia di rispondere alle esigenze della cittadinanza e delle amministrazioni locali, sia di non creare quell’imbuto amministrativo nelle procedure autorizzatorie in cui è coinvolta".

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