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Internet e Pubblica Amministrazione, Riccardo: "A Chieti gravi ritardi e scarsa trasparenza"

Il sito internet del Comune di Chieti al 64esimo posto nella classifica promossa dal Consiglio dei Ministri. Il coordinatore Idv Riccardo lamenta scarsa accessibilità e interazione con gli utenti e riporta l'attenzione sul mancato sviluppo di una rete wireless

Il sito internet del Comune di Chieti bocciato dal Governo. Lo stesso trova al 64esimo posto nella classifica promossa dal Consiglio dei Ministri e dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione, "La bussola della trasparenza nei siti web".

La classifica rappresenta la percentuale di aderenza alle linee guida per i siti web delle Pubbliche Amministrazioni, che sono finalizzate al costante aggiornamento dei criteri per lo sviluppo e la migliore fruibilità dei servizi online offerti ai cittadini dagli enti pubblici.

Il coordinatore giovani Idv, Giampiero Riccardo, commenta il risultato del sito istituzionale di Chieti, caratterizzato da scarsa accessibilità e interazione con gli utenti: "Il pessimo risultato di soli quattro indicatori soddisfatti su un totale di quarantatre - dice -  oltre a porre il sito agli ultimi posti in Italia, evidenzia la scarsa attenzione del sindaco Di Primio e della sua giunta per la comunicazione istituzionale via web". Riccardo fa esplicito riferimento al trimestrale cartaceo dell'Ente, nato di recente e che in questi giorni fa capolino nelle cassette delle lettere dei teatini.

"A dirla tutta - aggiunge il coordinatore -  dalla giunta arriva anche l'annuncio del restyling del sito web comunale, che mi auguro sarà gestito con maggiore considerazione. Ma se le premesse sono queste nutro forti dubbi a tal proposito".

Anche i siti web della regione Abruzzo (sei punti), della Provincia (tredici) e di tanti altri Comuni non eccellono, stando alla classifica. Riccardo però, riporta anche all'attenzione il tema dello sviluppo di una rete wireless in città libera e gratuita, abbandonato da tempo. "Cosa che costerebbe quanto dieci sedute del Consiglio Comunale non rinviate in seconda convocazione - attacca - l'amministrazione Di Primio si dimostra nuovamente disconnessa dai bisogni dei cittadini e dalla modernità. Con questo centro-destra - ironizza alla fine - Chieti sta compiendo un viaggio indietro nel tempo, senza bussola e senza trasparenza".

 

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