Il sindaco di Fossacesia torna a chiedere al Governo i fondi per la videosorveglianza

La precedente amministrazione guidata da Di Giuseppantonio aveva già presentato la domanda, individuando 18 punti strategici in cui sistemare le telecamere

Immagine di repertorio

Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, in qualità di consigliere dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani Abruzzo, tornerà a sollecitare attraverso l’Anci il Governo nazionale per ottenere i finanziamenti previsti nell’ambito del Patto per l'attuazione della sicurezza urbana, previsto dalla legge recante "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città". Si tratta di fondi con i quali poter procedere all’installazione dei sistemi di videosorveglianza a Fossacesia.

“L’amministrazione comunale, nella precedente legislatura da me guidata – ricorda il primo cittadino Di Giuseppantonio - aveva da subito presentato la documentazione per ottenere il finanziamento, individuando 18 punti strategici della città dove sistemare gli occhi elettronici destinati alla videosorveglianza per una spesa complessiva di 45 mila euro. Il progetto è stato approvato e Fossacesia occupa attualmente la 906esima posizione nella graduatoria nazionale che, al momento, ha visto lo stanziamento dei fondi da parte del Governo solo per alcune centinaia di centri che ne hanno fatto richiesta. La mia intenzione è ora quella di chiedere che i finanziamenti previsti vengano elargiti in modo che il ‘Patto per l’attuazione della sicurezza urbana’, sia completato per tutti i comuni italiani ed abruzzesi”.

“Abbiamo preso un impegno preciso con i cittadini – sottolinea l’assessore alla Sicurezza e Sistemi di videosorveglianza, Giovanni Finoro – e, nel quinquennio che come amministrazione abbiamo davanti, faremo in modo che i nostri programmi in tema di sicurezza urbana trovino attuazione".

Fossacesia, in base ai dati che sono stati illustrati in un recente incontro del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presso la Prefettura di Chieti, ha visto scendere del 40 per cento il numero dei reati che in passato si registravano nel nostro territorio grazie anche all’azione che quotidianamente viene svolta da chi è preposto a garantire la nostra sicurezza. "Nonostante ciò, vogliamo comunque procedere a dotare la città di un sistema di prevenzione, spiegano Di Giuseppantonio e Finoro, un servizio di primaria utilità per le Forze dell'ordine, la Polizia municipale e tutti i cittadini”.

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