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Lavoro: sicurezza in Sevel, Marcozzi interroga la Giunta regionale

Asl e dirigenti non si sono presentati ai due tavoli di confronto convocati dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Chieti, riferisce la consigliera regionale che adesso presenta un'interpellanza. Il sistema "Ergo-Uas" introdotto ad Atessa secondo quanto denunciano i sindacati produrrebbe una pressione psico-fisica ai dipendenti

Il M5S ha sottoposto un'interrogazione al Governatore D'Alfonso sul tema della sicurezza sul lavoro alla Sevel di Atessa, in seguito all'adozione da parte dell'azienda del sistema metrico di lavoro denominato “Ergo Uas”.

Tale sistema, secondo quanto sostengono i sindacati Usb e Slai Cobas, produrrebbe una pressione psico-fisica alla quale sono sottoposti i dipendenti delle linee interessati, inoltre, l'accelerazione di alcune linee di produzione provocherebbe ulteriore pressione fisico-mentale al già precario equilibrio introdotto da Ergo-Uas.

"Ma Asl e dirigenti - sostiene il consigliere regionale del M5S Sara Marcozzi - continua a disertare i tavoli di confronto, lasciando i sindacati senza risposta. È gravissimo che la Asl non risponda alle legittime richieste di controllo che provengono dai lavoratori". Sara Marcozzi ha quidni presentato un’interpellanza che interroga il presidente D’Alfonso per sapere quali sono stati i motivi della mancata partecipazione ai tavoli di mediazione, a più riprese, convocati dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Chieti e capire se è intenzione del Servizio di Prevenzione e Protezione degli ambienti di Lavoro della ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti parteciparvi in futuro o se non sussistano atteggiamenti perseguibili.

“La sicurezza sul lavoro dei cittadini abruzzesi è un elemento fondamentale per la produttività e la qualità della vita nella nostra regione- conclude - in un momento così delicato per l’occupazione, non garantire la tutela degli operai in aziende importanti come la Sevel crea un precedente molto pericoloso che mina i diritti fondamentali dei lavoratori”.

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