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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica Villa Obletter

Il semaforo spento a Villa Obletter, la protesta di Di Clemente

Il consigliere provinciale: "Fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza in quell'incrocio pericolosissimo mi ritengo svincolato dagli obblighi di maggioranza"

“Una gestione superficiale e insufficiente delle opere pubbliche da parte della giunta provinciale: troppo pochi i lavori effettuati o addirittura programmati” così il consigliere provinciale e presidente della Commissione Lavori Pubblici e Trasporti, Giorgio Di Clemente (Pdl)e vicesindaco di San Giovanni Teatino, punta il dito sulla gestione del comparto Opere Pubbliche della Provincia.

Tra le critiche mosse all’amministrazione provinciale, Di Clemente sottolinea la gestione ordinaria dei lavori “che non è svolta con la necessaria attenzione: basti pensare allo sfalcio delle erbe e la potatura dei rami che purtroppo viene effettuata con superficialità e senza raccogliere quanto tagliato, che viene lasciato tutto sul posto, provocando nella maggior parte dei casi, l’occlusione dei canali di raccolta dell’acqua piovana. Gli  uffici dell’assessorato – aggiunge - non coinvolgono minimamente la commissione da me presieduta nella programmazione dei lavori”

Un caso su tutti: l’impianto semaforico posizionato all’incrocio tra la SS 152 (via dei Frentani, la strada di Villa Pini),  tra strada Villa Obletter e via Torrevecchia, che ricade nel territorio comunale di confine tra Chieti e Torrevecchia Teatina. “Il semaforo è spento ormai da anni – riferisce Di Clemente -  nonostante le numerosissime segnalazioni che sottolineano la pericolosità dell’incrocio. Senza contare poi il parcheggio selvaggio in prossimità dell’incrocio stesso, da anni per nulla sanzionato. Occorre forse l’intervento di “Striscia la Notizia” per risolvere questo annoso problema? Non abbiamo un’amministrazione provinciale?”

 Di Clemente per protesta annuncia: “Fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza in quell’incrocio pericolosissimo, non mi sentirò in dovere di seguire le espressioni di voto dell’attuale maggioranza che sostiene il presidente Enrico Di Giuseppantonio”

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