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Bimbi lasciati a piedi dallo scuolabus, M5S: "Il Comune si assuma le proprie responsabilità"

Da alcuni giorni intere zone della città sono di nuovo escluse dal servizio di trasporto scolastico

Continuano i disagi e i disservizi a bordo dello scuolabus a Chieti. Come già denunciato a fine novembre, da alcuni giorni intere zone della città sono di nuovo escluse dal servizio di trasporto scolastico a causa degli ormai noti problemi degli scuolabus comunali. Qualche mese fa le famiglie degli allievi del Buonconsiglio e di Santa Barbara avevano promosso una petizione per chiedere al sindaco una soluzione e la restituzione di quanto pagato per i giorni in cui il servizio non è stato effettuato.

Oggi la situazione non sembra essere cambiata. Degli sucolabus comunali si è occupato anche il MoVimento 5 Stelle Chieti, che la scorsa estate aveva evidenziato le irregolarità con le quali il Comune ha noleggiato i mezzi di trasporto.

“Abbiamo depositato un'interrogazione a giugno che purtroppo ha ricevuto risposta solo nello scorso autunno – ricordano i due consiglieri comunali Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo - hanno evidenziato i problemi connessi con il servizio e la nostra intenzione era proprio quella di sollecitare l'amministrazione a programmare meglio questo importante servizio. Purtroppo la risposta è stata del tutto inadeguata ed evanescente visto che l'assessore Giampietro ha dichiarato che il servizio era regolarmente funzionante ed oggi, questo atteggiamento di intollerabile superficialità, sta producendo gli effetti negativi che sono sotto gli occhi di tutti”.

La scuola cambia sede e lo scuolabus è gratis, ma dopo un anno arriva l'ingiunzione di pagamento
 

Secondo i due portavoce “anche il sindaco ha evidenti responsabilità visto che, quando si è trattato di fornire risposta alle osservazioni critiche avanzate sul bilancio comunale dalla Corte dei Conti, lo stesso ha dichiarato in Consiglio Comunale la sua intenzione di affidare il servizio a Chieti Solidale, con evidenti benefici per i cittadini e risparmio di spesa per l'ente.

Anche quest'ennesima dichiarazione è rimasta tuttavia, lettera morta come molti dei proclami di Umberto Di Primio. Tanto per ricordarne alcuni, l'affidamento dei parcheggi a pagamento a Chieti Solidale ed i posti di lavoro del progetto In.Te. Ci auguriamo - concludono Argenio e D'Arcangelo - che i cittadini di Chieti abbiano preso coscienza della levatura politica e delle reali competenze delle persone che hanno eletto nel 2015 e che alle imminenti elezioni politiche di marzo, diano un chiaro segnale della loro volontà di cambiamento”.

 
 

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