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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica Guardiagrele

Scuola in via dei Cappuccini a Guardiagrele, l'ex sindaco: "La sicurezza è in pericolo"

Simone Dal Pozzo fa sapere che se entro febbraio non saranno appaltati i lavori si rischia di perdere 3 milioni e 900mila euro

“La sicurezza delle nostre scuole è in pericolo. Se entro febbraio non saranno appaltati i lavori, la nostra città rischia di perdere 3 milioni e 900mila euro per un ritardo inspiegabile”.

Questa la denuncia del gruppo “Guardiagrele il bene in comune", del quale fa parte l'ex sindaco Simone Dal Pozzo cheha presentato un ordine del giorno con il quale impegna il sindaco Di Prinzio ad "andare avanti velocemente nella realizzazione della nuova scuola media ai Cappuccini".

“Lo scorso 29 ottobre – precisa la nota – rispondendo a una richiesta di accesso agli atti ci è stato confermato che non esiste un progetto della nuova scuola che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare chiarendo che, nonostante sin da aprile siano state fatte riunioni per illustrare il campus di cui tanto si è parlato anche in campagna elettorale, l’incarico al progettista è stato dato solo alla vigilia di ferragosto e, ad oggi, non esiste nulla. È un fatto gravissimo – attacca il gruppo politico – perché il decreto ministeriale che ha assegnato sin da febbraio i fondi al comune stabilisce che l’aggiudicazione dei lavori deve esserci entro un anno e, cioè, tra appena tre mesi.”

Lo scorso 17 febbraio in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto che ha assegnato i fondi alle Regioni. L’atto del governo stabilisce, all’articolo 2, che il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è di 12 mesi dalla pubblicazione per gli interventi sotto soglia comunitaria, come quello di Guardiagrele. 

“Il comune potrebbe andare in gara immediatamente e invece siamo fermi di fronte a falsi problemi, bloccati da un atteggiamento lento e inconcludente che va avanti da oltre un anno. Oggi – riprende la nota – non ci sono notizie di proroghe e la perdita di questo finanziamento sarebbe un fatto gravissimo per la città. L’amministrazione Di Prinzio, pur potendo andare avanti in un programma di totale ammodernamento delle nostre scuole, per inseguire una promessa elettorale, sta letteralmente scherzando con il fuoco. Ci chiediamo, per altro, come si potrà avere un nuovo progetto in tempi brevi, quello che la Regione sta aspettando per decidere cosa fare. C’è poi da capire dove e come si potranno reperire le eventuali nuove risorse aggiuntive che neanche un mutuo potrebbe assicurare visto che la decisione di dichiarare il dissesto impedisce di accedere a prestiti. Soprattutto ci chiediamo con quali argomenti si potrà spiegare alla cittadinanza che si ritarda un intervento necessario per le famiglie e per i ragazzi di Guardiagrele. Stiamo già assistendo ad un inspiegabile rallentamento dei lavori sulla nuova Scuola Primaria che, da programma, doveva essere già ultimata consentendo ai piccoli alunni di entrare nel nuovo edificio. Dobbiamo rilevare con amarezza che sono soprattutto loro i primi a pagare tutto questo".

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