Scuole, il deputato Gianluca Vacca: "Dobbiamo scongiurare ulteriori chiusure"

Per il capogruppo della Commissione Cultura e Istruzione della Camera "Chi ha voluto chiudere a forza le scuole non ha in alcun modo contenuto i contagi, ma ha probabilmente offerto ai ragazzi solo più occasioni per frequentare luoghi non sicuri”

Un appello a scongiurare la chiusura delle scuole che va a penalizzare gli alunni più fragili arriva dal capogruppo della Commisione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati, Gianluca Vacca (M5S).

"Come ha ricordato lo stesso Marsilio a chi chiede l’apertura delle scuole, l'ultimo dpcm non prevede la chiusura del primo ciclo (fino alla terza media) nelle zone gialle e arancioni, e nelle zone rosse didattica in presenza per scuole infanzia, primarie e I anni delle secondarie di I grado. Ma Marsilio dovrebbe inoltre ricordare, poiché i numeri sono stati analizzati anche nel corso dell’ultimo incontro Stato Regioni, che il tracciamento dei contagi parla chiaro: le scuole non sono luoghi particolarmente critici per il contagio, anzi i ragazzi seguono protocolli rigidi di sicurezza e infatti i contagi intrascolastici sono contenutissimi” afferma Vacca secondo il quale “chi ha voluto chiudere a forza le scuole non ha in alcun modo contenuto i contagi, come nel caso della Regione Campania che, piuttosto interrompendo le lezioni ha probabilmente offerto ai ragazzi solo più occasioni per frequentare luoghi non sicuri”.

Alla ragione dei numeri il deputato aggiunge le ragioni sul piano didattico-pedagogico, ricordando i maggiori disagi che subirebbero gli studenti più piccoli e quelli in contesti socio-familiari più svantaggiati. L'invito al presidente  della regione Abruzzo Marsilio e tutti i sindaci a lavorare affinchè le scuole restino aperte e anche i più grandi possano rientrare a scuola il prima possibile. "L’Abruzzo - suggerisce ancora Vacca - potrebbe seguire l’esempio di altre regioni, che hanno utilizzato parte dei soldi stanziati dal Governo sulla sanità per potenziare le strutture sanitarie territoriali con personale dedicato al supporto delle criticità nelle scuole, in modo da limitare al massimo i disagi che si verificano nei casi di quarantena o di sospetta positività. I nostri bambini e ragazzi non meritano un paese che si arrende chiudendo le scuole".

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