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Screening gratuito di massa: Fratelli d'Italia torna ad attaccare l'organizzazione

Domani il sindaco Ferrara comunicherà tutti i dettagli per partecipare allo screening in programma sabato 6, domenica 7, sabato 13 e domenica 14 febbraio

Lo screening gratuito di massa a Chieti diventa ancora una volta motivo di polemica politica. E, anche stavolta, è il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia a contestare l'organizzazione, ritenuta "l’ennesima dimostrazione dell’improvvisazione che governa la nostra città e della inappropriatezza di sindaco e assessore al ramo, per giunta medici entrambi, nel coordinare un’importante attività sanitaria".

Domani, in conferenza stampa, il sindaco Diego Ferrara comunicherà tutti i dettagli per partecipare allo screening in programma sabato 6, domenica 7, sabato 13 e domenica 14 febbraio. 

“Continua la pessima figura del Comune di Chieti - accusano Carla Di Biase, Roberto Miscia e Giuseppe Giampetro - nel gestire la campagna regionale di screening di massa. Con l’annullamento della postazione in piazza Garibaldi, diventano cinque i punti a disposizione, dopo averne annunciati ben sette in una prima locandina di invito alla cittadinanza, circolata sui social e poi ritirata".

"A Chieti - incalzano - a tre giorni dallo screening, non sono ancora decisi i luoghi, persistendo ritardi e rimpalli di responsabilità. Ad ulteriore riprova della mala gestio di questa amministrazione, va evidenziata la difficoltà nel reperire il personale sanitario atto ad eseguire le operazioni di screening: nonostante ci fossero due mesi a disposizione per i preparativi, solo lo scorso mercoledì sono stati creati i gruppi WhatsApp attraverso cui chiedere la disponibilità volontaria a medici e non solo, dopo ben 13 giorni dall’avviso della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Un tempo evidentemente troppo lungo per coinvolgere tutte le categorie utili, tra cui gli infermieri, ostetriche, odontoiatri, biologi, farmacisti, tecnici di laboratorio e veterinari. Così come in ritardo, lunedì 1° febbraio, è giunta la nota del presidente del consiglio per chiedere collaborazione agli amministratori di minoranza sull’organizzazione delle giornate di screening, dopo essersi resi conto, a seguito di riunioni infruttuose – di non riuscire ad addivenire a decisioni chiare ed efficaci. Una richiesta, alla quale abbiamo ribadito la nostra massima disponibilità, nonostante l’intempestivo coinvolgimento".

"Alla totale confusione gestionale - incalzano - si affianca una inefficace ed imbarazzante comunicazione: si apprende che, così testualmente ‘le sedi individuate verranno comunicate dai giornali nei prossimi giorni, insieme con gli orari’. Un’assurdità fuori dal comune a cui non pensavamo mai sarebbero potuti arrivare. Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per questa manifesta incapacità, un circo degli orrori che rischia davvero di mettere a repentaglio la partecipazione dei cittadini oltre che di rendere fallimentare le fondamentali attività di contrasto alla pandemia”.

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