Cause della sconfitta del centrodestra a Chieti, l'ex consigliere Vitale: "I motivi partono da lontano"

L'ex consigliere di Forza Italia candidato con Forza Chieti a sostegno di Bruno D Iorio replica ai rappresentanti di Lega, Fratelli d'Italia e Udc. Sull'argomento è intervenuto anche Ginefra (Chieti c'è)

Dopo le parole dei rappresentanti dell'opposizione di centrodestra a Chieti sul futuro della minoranza teatina in consiglio comunale dopo un'analisi delle cause che hanno portato alla sconfitta del candidato sindaco, Fabrizio Di Stefano arrivano le parole dell'ex consigliere di Forza Italia poi canidato nella lista Forza Chieti, Emiliano Vitale.

Dall'analisi di Mario Colantonio (Lega), Antonio Tavani (Fratelli d'Italia) e Mario De Lio (Udc) secondo Vitale "mancano passaggi importanti propedeutici a questa sconfitta del centro destra cittadino". 

A Mario Colantonio, l'ex consigliere comunale dice:

I primi inneschi si ebbero già dall’inizio del secondo mandato quando lo stesso ex Sindaco Di Primio , dopo non aver digerito la richiesta delle primarie partita proprio dal candidato del centro destra Di Stefano e alla quale posero fine proprio i consiglieri uscenti di Forza Italia , compreso il sottoscritto, che poi si rivelò il primo partito della coalizione per percentuale ottenuta, iniziò un’emarginazione politico/amministrativa proprio degli assessori di FI che gli stessi consiglieri tutelarono e chiesero conto allo stesso Sindaco (gli stessi che nell’ultimo periodo sono passati alla Lega) , poi si iniziò ad avere un atteggiamento di emarginazione di alcuni consiglieri di FI dove gli venivano presentati gli atti da approvare in consiglio comunale già belli e impacchettati e dove , gli indirizzi delle delibere erano consentiti  solo ad un entourage ristretto e dove le misure da adottare erano più per procrastinare i problemi e non per trovare soluzioni. Quindi a Colantonio, ricordo che più che opposizione dura di Forza Italia, è stato un atteggiamento legittimo di chi poteva e doveva dare il suo contributo alla gestione amministrativa, per capacità e competenze.

Questa invece la replica al coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia:

Dal lungo percorso che ci ha legati negli anni, che quando il sottoscritto e il gruppo di FI denunciava e metteva in evidenza queste cose, dove erano i responsabili dei partiti del centro destra, per cercare di capire quali fossero i problemi seri amministrativi che denunciavamo? Chi ha riunito, in un tavolo politico, noi consiglieri di maggioranza, assessori e Sindaco per cercare di trovare la quadra? Nessuno. E quando sono intervenuti i responsabili dei partiti? Quando tutto si è ridotto a cercare di adottare questo o quel provvedimento importante che da tempo giaceva nei cassetti e si è dato la responsabilità ai rispettivi delegati e cosa si è fatto? Si è pensato a salvare le poltrone di taluni e non l’attività amministrativa. Per quanto tempo abbiamo chiesto il programma di fine mandato? Per più di un anno, ma eravamo snobbati ed elusi sistematicamente. E poi si arriva alla recente storia, un candidato imposto ancora con quell’atteggiamento di chi fa la voce grossa e, soprattutto, da fuori città, per non so quale imprimatur, perché il buon Tavani sa che noi della Destra, la politica la facciamo con il “cervello acceso e le scarpe consumate”, parlando con la gente coinvolgendola, confrontandoci, prendendoci le critiche e non come è successo ovvero che Chieti è stata trattata come un paese di confino con qualche centinaio di abitanti , con tutto il rispetto per quest’ultimi.


Infine, le parole rivolte Mario De Lio:

Che poi sia stata una tornata elettorale strana su questo do ragione al Consigliere De Lio , specialmente quando si sono verbalizzate molte preferenze “incrociate” del centro destra con il candidato sindaco del centro sinistra , come se l’elettorato di centro destra volesse scegliere Ferrara al posto Di iorio perché al ballottaggio sarebbe stato più facile da battere ma così , a quanto pare, non è stato. E io e lui siamo stati testimoni di ciò ad alcune sezioni del Tricalle dove eravamo entrambi rappresentanti di lista.

Sull'argomento è intervenuto anche l'ex assessore della giunta Cucullo e consigliere di maggioranza nel primo mandato di Umberto Di Primio, Vincenzo Ginefra oggi nella maggioranza di centrosinistra, eletto nella lista Chieti c'è. 

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"Controllerò - dice Ginefra - tutti i provvedimenti deliberati negli ultimi 5 anni dalla maggioranza Di Primio per capire come il Comune ha raggiunto milioni di debiti e le cause della profonda crisi nel quale Chieti è piombata. Comincerò dagli affidamenti delle opere pubbliche dati d’urgenza sotto soglia, le proroghe tecniche dei servizi come la mensa e gli incarichi professionali"

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