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Sasi, Di Stefano: "No alla stabilizzazione dei precari senza concorso"

Ha chiesto le dimissioni del presidente Scutti, annunciando ricorsi alla magistratura e al presidente della commissione regionale di vigilanza Febbo. "Questo percorso è illegittimo e contrario alla legge regionale", ha detto

Ricorsi al presidente della commissione regionale di vigilanza, Mauro Febbo, e alla magistratura, contro il tentativo della Sasi di Lanciano di stabilizzare 60 precari senza concorso. Li ha annunciati questa mattina (sabato 22 agosto), in una conferenza stampa, l'onorevole Fabrizio Di Stefano

"E' un percorso illegittimo contrario alla legge regionale - ha detto  - Il programma di stabilizzazione è stato discusso nel corso di un incontro dei sindaci del centrosinistra. La critica situazione debitoria del bilancio inoltre non lo consente. Gli stessi comuni ne pagheranno le conseguenze economiche - ha aggiunto Di Stefano, che ha anche chiesto le dimissioni del vertice Sasi, presieduto da Domenico Scutti - Non staremo a guardare sulle assunzioni illegali. I sindaci di centrosinistra - ha concluso Di Stefano - sostituiscano il gruppo di comando con uno piu' competente, considerata anche l'inchiesta penale sull'inquinamento ambientale per il malfunzionamento dei depuratori, di cui 12 sequestrati, e del grave disservizio idrico patito questa estate da Vasto e da altri comuni costieri".


 

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