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Aprono 97 nuove strutture private, il M5S: "La sanità pubblica è in pericolo"

Il consigliere regionale Pettinari commenta i dati dei servizi ambulatoriali pubblici in Abruzzo e annuncia un'interrogazione parlamentare

“La sanità pubblica è in pericolo”. Lo dice il M5s in conferenza stampa illustrando il dossier che analizza i dati dei servizi ambulatoriali pubblici. “Numeri e dati inediti che svelano il fallimento del riordino della rete ospedaliera e le folli soluzioni a targa Pd” ha spiegato il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari, vicepresidente della Commissione Sanità, che oggi ha annunciato anche  un'interrogazione parlamentare con il deputato Gianluca Vacca.

97 nuovi presidi privati a pagamento per soddisfare il fabbisogno

"Saranno 97 – dice il consigiliere - i nuovi presidi privati a pagamento, abilitati da Regione Abruzzo, per offrire prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite specialistiche, laboratorio analisi, diagnostica e riabilitazione). Lo scopo, a nostro avviso, è cercare di colmare il disastro effettuato dal Governo PD con il riordino della Rete Ospedaliera pubblica. Un fallimento che, numeri alla mano, ha portato l’Abruzzo ad avere un esubero di cure non garantite dal sistema sanitario regionale pubblico che ammonta a quasi 3 milioni di  prestazioni che non si riesce a soddisfare, costringendo i cittadini a rivolgersi fuori regione, a rinunciare alle cure o ad intasare i pronto soccorso con codici bianchi”.

Dal documento si rileva che in Abruzzo ci sono 95 erogatori privati che forniscono prestazioni ambulatoriali insieme alle Aziende Sanitarie pubbliche - 54 sono laboratori di analisi, n. 9 sono case di cura, 20 sono studi di radiologia e 5 sono branca a visita - tutti suddivisi nei territori di competenza della Asl.  Si evince, inoltre, che sono state erogate 19.514.028 prestazioni a carico del Servizio Sanitario Regionale  queste prestazioni 16.598.919 sono state erogate tramite l'offerta pubblica, mentre 2.915.109 tramite l'offerta privata, ad un costo più elevato rispetto a quella pubblica, in particolare per la "Medicina fisica e riabilitativa".

“Possiamo riscontrare facilmente che ci sono una serie di servizi ambulatoriali che le Asl non riescono a garantire – prosegue il M5S - creando un fabbisogno aggiuntivo di prestazioni che deve essere colmato. Complici di questa “domanda inevasa” sono i depotenziamenti degli ospedali minori e dei rispettivi reparti, la chiusura dei distretti sanitari e la diminuzione delle guardie mediche. Un riordino dei reparti che, quindi, lascia “a piedi” migliaia di cittadini costringendoli a rivolgersi agli erogatori privati a pagamento, o a Asl fuori regione o addirittura a rinunciare alle cure. Tutto questo si traduce in una fallimentare gestione della sanità pubblica abruzzese”. 

Dall’analisi di questi punti viene rilevato il numero enorme di pazienti che non è riuscito ad avere un servizio adeguato dalla sanità pubblica abruzzese. “La soluzione dell'assessore Paolucci e del presidente D'Alfonso, prospettata con la Delibera 28 luglio 2017, n. 417, è quella di autorizzare in ambito regionale l’apertura di 97 nuove strutture private aggiuntive, rispetto alle 95 già esistenti, per erogare  prestazioni esclusivamente a pagamento.E’ impensabile - incalza Pettinari - che dopo aver constatato il fallimento del riordino della rete ospedaliera e della conseguente carenza dei servizi ambulatoriali di diagnosi, cura e riabilitazione pubblica, l’unica iniziativa sia quella di attivare dei nuovi  ambulatori privati con costi elevati per i cittadini. Per assurdo è come se, la mensa di un luogo di lavoro (dove si mangia gratis grazie alle ritenute sullo stipendio) finisse i pasti per gli operai, ed il ristoratore indicasse a questi ultimi un ristorante stellato a pagamento come soluzione per il pranzo”.
 

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