Sabato, 15 Maggio 2021
Politica

Sanità, consiglio comunale approva il tavolo tecnico regionale

20 voti favorevoli alla proposta di Aceto per garantire il futuro della sanità cittadina e un confronto con Asl e università

Il consiglio comunale dice sì all’ordine del giorno di Liberato Aceto e dei consiglieri di maggioranza su presente e futuro della sanità teatina, un documento che chiede al sindaco e alla giunta di impegnarsi affinché la Regione convochi un tavolo tecnico con tutti gli attori interessati, dall’ente, alla Asl, all’università, per evitare una penalizzazione del clinicizzato e di ciò che rimane delle cliniche private. 

L’assemblea, dopo una discussione durata un paio d’ore, ha approvato con 20 voti favorevoli e 7 astenuti. A non votare sono i consiglieri di minoranza, che giudicano inutile un ordine del giorno così presentato. Per Ottavio Argenio, capogruppo del Movimento 5 stelle, “non può portare nulla di nuovo ad un discorso trito e ritrito, che forse doveva essere affrontato prima da tutte le forze politiche”. Da lui l’invito a usare meglio gli strumenti del consiglio comunale, come la commissione Sanità, “per portare in consiglio proposte che possano dare un contributo risolutivo”. Per Bruno Di Paolo (Giustizia Sociale), “non si arriverà niente approvando questo ordine del giorno”, mentre Alessio Di Iorio (Pd) ne chiede addirittura il ritiro. 

Il sindaco e i consiglieri di maggioranza votano sì e Umberto Di Primio così motiva la sua scelta. “Sono favorevole che si dia seguito al project financing sulla nuova ristrutturazione dell’ospedale di Chieti, un investimento importante che deve ricadere sulla mia città e non certo, come annunciato dalla giunta regionale, in un luogo diverso da Chieti”. Ad oggi, però, ha spiegato, il progetto è ancora poco chiaro: “Di come sia strutturato il progetto - ammette Di Primio - non sappiamo nulla”. Ma spiega: “La cosa che mi interessa più di tutto è che vi sia una sanità di qualità vicina ai pazienti e che non mortifichi il lavoro dei tanti operatori medici che lavorano nel nosocomio teatino”. 

Sulle recenti vicende di trasferimento dei posti letto dalle cliniche private teatine a quelle di Pescara e Città Sant’Angelo, il sindaco auspica che i 41 posti letto di chirurgia persi vengano recuperati nel pubblico “per garantire i livelli di assistenza alla nostra città e alla nostra Asl”.

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