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Sanità dell'Alto Vastese, Paolucci interroga la Regione: "Accorpamenti e tagli mortificano il territorio"

Il consigliere regionale di opposizione chiede lumi sulla situazione delle guardie mediche: “La Regione che non programma costringe le Asl a tagliare e abbandona 20 Comuni a sé stessi” dice

Il capogruppo consiliare del Pd in Regione, Silvio Paolucci, ha inviato una interrogazione sulla sanità nell’Alto Vastese, sostenendo la mobilitazione dei sindaci a difesa delle guardie mediche e delle postazioni di emergenza, oggetto della recente razionalizzazione da parte della Asl 2.

“Tagli alle guardie mediche, alle postazioni di emergenza per quanto riguarda gli infermieri e tagli agli specialisti. Questo è il risultato di due anni e mezzo di governo di destra dopo anni di promesse nel Vastese" dice Paolucci in Consiglio regionale riferendosi all’annunciata chiusura delle sedi di continuità assistenziale di Palmoli e Carunchio.

"Serve una risposta concreta all’assoluta mancanza di programmazione sanitaria da parte della Regione da cui derivano quelle scelte, perché il diritto alla salute di tutti, soprattutto della comunità che vive nelle aree più svantaggiate, venga affermato e difeso”, continua il capogruppo Pd.

“A questi tagli - spiega ancora - si aggiunge anche l’impoverimento dei servizi specialistici nel distretto di Castiglione Messer Marino e l’accorpamento di Palmoli alla circoscrizione di Gissi e la mancata apertura di quella di Carunchio che convergerà in quella di Celenza sul Trigno e lo si fa come se si stesse parlando di un territorio completamente praticabile e di tagli solo temporanei. La verità è un’altra: questo governo regionale ha abbandonato l’Alto vastese e non indietreggerà sui tagli, perché non programma e costringe le Asl a prendere decisioni dettate dall’esigenza di ridurre i deficit che stanno crescendo a tutti i livelli”.

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