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Sanità Abruzzo, tavolo di monitoraggio: per Febbo è stata “invertita la rotta” ma il Pd replica che “la situazione è grave”

Trasmesso il verbale alla Regione da parte del ministero. Scontro tra maggioranza e opposizione

Ulteriore approfondimento sulla riorganizzazione della rete ospedaliera (da portare avanti con il Tavolo congiunto, prima dell'invio allo specifico Tavolo del DM70), condivisione del piano per l'assistenza territoriale (per il quale viene chiesto di produrre un cronoprogramma dettagliato delle azioni), sblocco della premialità di oltre 70 milioni di euro per aver sanato (nel corso del 2019) gli inadempimenti riferiti all'anno 2017. Ma al contempo un maggiore controllo della dinamica di spesa delle Asl, per garantire l'equilibrio economico-finanziario del sistema. Sono gli aspetti principali evidenziati nel verbale della riunione del Tavolo di monitoraggio del 30 novembre scorso, trasmesso al Dipartimento regionale Sanità. Sulla rete ospedaliera, il verbale prende atto delle schede relative ai presidi di Penne, Popoli, Ortona, Guardiagrele, Atessa e Castel di Sangro inviate a luglio e del piano di programmazione trasmesso a ottobre.

"L'ultimo verbale del Tavolo di monitoraggio, dimostra un’ inversione di rotta sul metodo di lavoro e sopratutto nei rapporti con il ministero. Viene messo in evidenza come bisogna lavorare proprie sulle gravi lacune lasciateci in eredita dalla miopia e latitanza del precedente governo regionale di centro sinistra. Oggi il ministero ci riconsegna un documento di 55 pagine mentre l'ultimo era di ben quasi 90 pagine, quello sì era pieno e 'zeppo' di bocciature.

“Inoltre - rimarca Febbo - il deficit segnalato nel verbale non è altro il risultato della precedente gestione ereditata. Oggi al governo della Regione vi è una squadra che ha ben chiaro il lavoro da effettuare. Innanzitutto riallocando i 30 milioni di euro destinati al faraonico Project financing dell'ospedale di Chieti e recuperando decine e decine di milioni con l'attivazione della Centrale Unica di Acquisti, che per anni non si è attivata”.

Il Partito Democratico provinciale non ci sta e critica l'operato della Regione "che altro non ha fatto in questo anno - si legge nella nota del Pd -  che dedicarsi alla sola spartizione della poltrone e gettando, nel frattempo, fumo negli occhi degli abruzzesi, 'vendendo' chiacchiere e promesse vuote, alimentando la perenne campagna elettorale fatta di spot e slogan con zero fatti concreti".

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