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Province: riunione a Chieti per elaborare una proposta sul riordino

Il Presidente Di Giuseppantonio ha convocato per questa mattina un incontro finalizzato alla redazione di una proposta articolata e ragionata sul riordino delle Province. Intanto il sindaco Di Primo afferma: "Chieti ha tutti i requisiti per restare Capoluogo"

Il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha convocato per questa mattina, presso la sala della Giunta del palazzo della Provincia, un incontro finalizzato alla redazione di una proposta articolata e ragionata sul riordino delle Province ai sensi del Decreto Legge n. 95/2012. Alla riunione, che avrà inizio alle ore 11.30, sono stati invitati i parlamentari della Provincia di Chieti, gli assessori regionali e i consiglieri regionali della Provincia di Chieti, nonché i componenti del Consiglio delle Autonomie locali della Provincia di Chieti. A questo primo incontro, nei giorni successivi, farà seguito un altro incontro al quale prenderanno parte forze politiche, sindaci, rappresentanti delle parti sociali e delle associazioni di categoria.

Intanto ieri a L’Aquila si è riunito il consiglio delle autonomie locali, che raggruppa i rappresentanti delle istituzioni abruzzesi incaricati di formulare soluzioni alternative di riassetto da sottoporre al governo entro il 2 ottobre. Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi ha avanzato una proposta che è stata appoggiata dal suo collega teatino Umberto di Primio: confermare i tre capoluoghi trasformando di Pescara in città metropolitana. In questa maniera, Penne tornerebbe in provincia di Teramo (così come era più di 80 anni fa), mentre Francavilla lascerebbe la provincia di Chieti per venire annessa a Pescara.

Secondo Di Primio, “L’Abruzzo dovrebbe avere una sola provincia per ottenere una vera razionalizzazione e perseguire l’obiettivo della spending review. L’Aquila non può essere indebolita, e Chieti è l’unica ad avere tutti i parametri richiesti per il mantenimento della provincia. L’idea è suggestiva e sostenibile se c’è l’adesione dei Comuni vestini al passaggio, che consentirebbe all’area teramana di avere i parametri per il mantenimento del capoluogo”.

E ancora: "Chieti ha tutti i requisiti per restare Capoluogo di provincia, magari con l'annessione di Comuni della Provincia di Pescara come Alanno e Scafa. Poche sono le province in Abruzzo che possono vantare le risorse della Provincia teatina come l'aeroporto di Sambuceto, il porto regionale di Ortona, quello commerciale di Vasto e quelli turistici di Fossacesia e San Salvo". Inoltre, il Pil prodotto nella Provincia di Chieti "è il più alto in Abruzzo".

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