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Ritrovamenti archeologici in piazza San Giustino, il sindaco risponde alla Lega: "Polemiche fanno male alla città"

Ferrara è in disaccordo con la proposta di creare un parcheggio sotterraneo e contro questo disegno si schiera anche il capogruppo di Chieti Viva Riccardo

"Alimentare polemiche inutili fa male alla città". È questa la risposta del sindaco di Chieti, Diego Ferrara, alla lettera del consigliere comunale della Lega Fabrizio Di Stefano, che proponeva tra le altre cose di realizzare un parcheggio sotto piazza San Giustino

Il primo cittadino respinge al mittente l'accusa di non aver coinvolto il mondo dell'associazionismo: "Ne è prova - dice - la mia agenda di incontri". 

"Mai - aggiunge Ferrara - mi sono sognato di dire parole che potessero alludere alla fretta di chiudere i lavori e di ripavimentare la piazza senza scavare ulteriormente". A tal proposito, il sindaco anticipa che è in corso l'acquisizione di ulteriori finanziamenti ministeriali da usare a questo scopo.

"Ritengo - prosegue - che tutto ciò che può essere recuperabile vada recuperato, come ho riferito alla stessa Soprintendente, con la quale c'è sinergia piena nel rispetto delle specifiche competenze, ma l'ipotesi di un parcheggio sotterraneo, secondo il mio modesto parere, temo che confligga in modo macroscopico persino con l'intento che ha mosso gli autori della lettera. Mi chiedo: come si fa a tutelare i reperti archeologici interrati sotto piazza San Giustino, la cui presenza è emersa dagli scavi, senza correre il rischio di distruggerli, costruendo una struttura anch'essa interrata?". 

"Chiudo rassicurandovi - conclude Ferrara replicando alla lettera - che nella mia, fin qui, lunga vita, non ho mai sofferto di torcicollo".

Taccia come "irricevibile" la proposta il capogruppo di Chieti Viva, Giampiero Riccardo.

"Seppur per la Sovrintendenza non vi sono elementi per poter parlare di ritrovamenti clamorosi e bloccare i lavori della nuova piazza San Giustino - spiega -  è comunque prerogativa della politica decidere se continuare con il progetto originale di Piazza San Giustino sotterrando nuovamente tutto o aggiornarlo per valorizzare i tesori che conserva il sottosuolo". 

Ma l'esponente di minoranza fa notare due dettagli tecnici importanti: "La mancanza - spiega - di una perizia archeologica preventiva al progetto, che protegge il Comune da eventuali penali da corrispondere alla ditta che si è aggiudicata i lavori e al tempo stesso permette una variante d'opera senza perdere o condizionare il finanziamento statale". 

"Ho profondo rispetto di chi in queste settimane, con spirito civico, si sta mobilitando per chiedere una revisione del progetto per il rifacimento e la riqualificazione della principale piazza cittadina e guardo con fiducia alla commissione congiunta Lavori pubblici e Cultura, con la presenza anche della soprintendente Rosaria Mencarelli, per avere una discussione laica su una decisione che avrà importanti ripercussioni sul piano urbanistico, culturale e turistico".

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