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Rimandata la risoluzione sui punti nascita, la protesta dei 5 stelle e di Febbo

Si sarebbe dovuta discutere nel consiglio comunale di oggi, ma la maggioranza ha chiesto una settimana di tempo. Mentre il gruppo di opposizione punta il dito contro D'Alfonso che "obbliga i suoi consiglieri a ritirare la risoluzione"

Rimandata la risoluzione sui punti nascita che si sarebbe dovuta discutere oggi (lunedì 16 marzo) in consiglio comunale. Dopo le proteste nelle città d'Abruzzo penalizzate dalla chiusura, compresa la mobilitazione di Ortona, qualche giorno fa la maggioranza aveva annunciato di star lavorando ad un documento risolutivo. 

E oggi il Movimento 5 stelle insorge: "Peccato - lamentano i consiglieri - che la risoluzione sparisca senza lasciare traccia. D'Alfonso, in grande difficoltà sull'argomento punti nascita, obbliga i suoi consiglieri a ritirare la Risoluzione. Ancora una settimana di tempo, chiede la maggioranza, per quelle coccole promesse ai pazienti della Regione 'facilissima e veloce'". 

 "Il Movimento Cinque Stelle e le mamme abruzzesi - incalzano - attendono fiduciose un segno di vita dal  “risolutore” Luciano D’Alfonso". Proprio il governatore ha annunciato che dopo il 26 marzo incontrerà il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per "una operazione verità a conclusione del piano di rientro e per affrontare la situazione dei punti nascita". Ha spiegato che si batterà per evitare la chiusura, oltre di Ortona, di Sulmona, Penne ed Atri.

Al termine dell'intervento di D'Alfonso e' insorto il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, che lo ha accusato di prendere il giro i sindaci dei cinque Comuni su cui pende la decisione di chiusura dei punti nascita.

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