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Rinnovo Consiglio provinciale, Fratelli d'Italia invita all'astensione: "No a elezioni farsa"

Il portavoce Tavani: "Le Province non sono mai state abolite, si sta impedendo ai cittadini di esprimere un diritto garantito dalla Costituzione, ossia votare i propri rappresentanti"

Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale Chieti non partecipa alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Chieti in programma il prossimo 8 gennaio e in un comunicato rinnova le ragioni del no. 

“Da qualche anno - denuncia il portavoce provinciale Antonio Tavani - le Province sono state identificate come esempio di spreco e inefficienza, massacrate da una campagna stampa e partitica trasversale senza precedenti e presto diventate il sacrificio sopportabile da parte della politica nazionale, l'agnello sacrificale da immolare sull'altare demagogico dei costi della politica. In realtà, non erano altro che l'anello debole della catena della spesa pubblica, quello che si pensava di poter tagliare senza eccessivi problemi”.

Per il partito l'esperienza dell'ente di secondo livello, voluta da Renzi, è fallita e la parola deve tornare ai cittadini che dovranno essere di nuovo chiamati ad eleggere gli amministratori della propria Provincia. E’ invece la Regione, l'ente da riformare profondamente. “Lo scorso 4 dicembre – spiega ancora il portavoce -  l’intera costruzione della Riforma Costituzionale, alla quale era stata comunque sottesa l’entrata in vigore e la legittimità della Legge “Del Rio” (56/2014), è stata sonoramente bocciata dagli italiani. Dal momento che non sono mai state abolite le province, si sta impedendo ai cittadini di esprimere un diritto garantito dalla Costituzione (che ha istituito le Province), ossia votare i propri rappresentanti”.

E ricorda: “A ottobre 2014, in occasione delle prime elezioni provinciali farsa a Chieti: Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale scriveva di non poter tollerare lo scippo di sovranità che viene perpetrato ai danni dei cittadini. Dopo anni di tagli alla spesa, turn-over bloccati e meritocrazia zero, nessuno si stava preoccupando delle tre fondamentali competenze che venivano lasciate alle Province: strade, scuole e ambiente. La Provincia di Chieti ha quasi 2.000 km di strade dissestate e 50 Istituti Superiori, gran parte dei quali a rischio sismico.

Per questi motivi – conclude Tavani - invitiamo i consiglieri comunali, che si riconoscano o meno nel nostro partito, a lanciare un messaggio di forte preoccupazione a governo e parlamento, non andando a votare l’8 gennaio 2017”.

RINNOVO CONSIGLIO PROVINCIALE: LE LISTE


 

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