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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica

Rimborso libri scolastici, Di Ciano (Italexit): "Il Comune non rimborsa, si è volatilizzato"

Il rappresentante provinciale del partito di Paragone interviene sul "mancato rimborso comunale dei libri scolastici 2022-2023"

"Comprano i libri di testo per i loro figli, fanno domanda di rimborso che viene accolta, a maggio una notifica telematica sembra risolvere tutto. Ma da allora il Comune sembra essersi volatilizzato per le decine di famiglie in attesa".

Secondo il coordinatore provinciale di Italexit, Andrea Di Ciano "l'amministrazione comunale ha abbandonato proprio chi è più meritevole di tutela sociale. Di Ciano ha appena rilasciato la seguente dichiarazione. Devono ancora attendere le famiglie – attacca Andrea Di Ciano - che hanno richiesto il rimborso dei libri di testo per l’anno scolastico appena trascorso. E' un vero e proprio giallo, quello che si è consumato nelle ultime settimane sul sito istituzionale smart.pa, che ha registrato con successo le domande ma poi tutto è sembrato arenarsi. O forse no: il mistero potrebbe spiegarsi con una storia di ordinaria negligenza, dal momento che non è seguita alcuna comunicazione ufficiale del competente assessorato per chiarire l’accaduto; si tratta probabilmente dei soliti problemi di comunicazione, che però mandano in confusione decine di famiglie ora in ansiosa attesa.
 
Andiamo con ordine partendo dallo scorso maggio: arriva una notifica (ma, alla luce di quanto è poi avvenuto appare come uno scherzo) tramite l’applicazione smart.pa in cui il Comune comunica l'ammontare del rimborso da percepire. Dopodiché – osserva il rappresentante teatino del partito di Gianluigi Paragone - il buio totale e nessun’altra comunicazione in merito, con le famiglie che ancora aspettano il rimborso-fantasma e lasciate all'oscuro di quanto sta accadendo, o non accadendo. Da allora a oggi sono state moltissime le telefonate e le e-mail inviate dai genitori; ma niente, nessuno risponde e le famiglie sembrano desolatamente sole e ignorate da una disorganizzazione totale; nemmeno un minimo di attenzione rispetto ad un servizio sociale fondamentale per il sostegno ai nuclei meno abbienti - tuona Di Ciano, da sempre portavoce delle istanze delle famiglie. Questo è solo l’ultimo esempio di una gestione sciatta.
 
È l’ennesimo errore – conclude il coordinatore teatino di Italexit - che non può passare inosservato. Sono trascorsi diversi mesi dall’accaduto e nessuna comunicazione è stata data ai cittadini. Silenzio, nessuna risposta: queste famiglie sono completamente ignorate da chi dovrebbe invece rappresentarle e tutelarle".

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