Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Riforma Province, i presidenti: "Pronti a proseguire senza indennità, ma fondi alle scuole"

Di Giuseppantonio e gli altri propongono una grande Quaresima della politica italiana chiednedo al Governo un disegno di legge per la sospensione delle indennità fino alla fine dell'anno per tutti gli incarichi pubblici, destinandole a un fondo per la messa in sicurezza degli edifici scolastici

“Siamo pronti a mantenere l'incarico di Presidenti delle Province anche senza indennità nonostante le responsabilità che ci gravano addosso, ma a questo punto facciamo nostra la proposta del Presidente dell'Unione Province d'Italia, Antonio Saitta, per un grande quaresima della politica italiana, chiedendo al presidente del Consiglio di promuovere e approvare un disegno di legge che preveda la sospensione delle indennità fino alla fine dell’anno per tutti gli incarichi pubblici di eletti e nominati e di mettere questi fondi a disposizione per la messa in sicurezza delle scuole italiane: se possiamo farlo noi presidenti e assessori delle Province possono farlo senz'altro tutti gli altri”.

Così i presidenti delle Province di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, dell'Aquila, Antonio Del Corvo, di Pescara, Guerino Testa, e di Teramo, Valter Catarra, a margine dell'assemblea dell'UPI ieri,  in concomitanza con il passaggio alla Camera dei Deputati del disegno di legge Delrio sulla riforma delle Province. I presidenti dunque, promettono di continuare a guidare gli Enti anche in questa fase di transizione ma vogliono il contributo dei consiglieri provinciali: “Il ddl Delrio – spiegano - prevede infatti che le funzioni del Consiglio siano attribuite a noi Presidenti. Non possiamo accettare ciò anche perché significherebbe creare una sorta di distinzione tra eletti di serie A e di serie B, appunto i consiglieri provinciali: il voto dei cittadini ha il medesimo valore in tutte le competizioni elettorali democratiche”.

Tutti i presidenti abruzzesi hanno poi constatato che i propri bilanci non hanno risorse sufficienti per garantire servizi importanti come lo sfalcio delle erbe, la pulizia delle strade in caso di neve. “Se il Governo non prenderà atto di questi gravi problemi e non assumerà decisioni importanti – tuona Enrico Di Giuseppantonio - l’Abruzzo rischia l’isolamento. Noi abbiamo confermato la nostra piena disponibilità ad assumerci le responsabilità stabilite dal Governo – conclude il Presidente Di Giuseppantonio – con grande senso del dovere e soprattutto consapevoli delle gravi incombenze connesse, ma credo sia un atto di buon senso riconoscere che tutti dobbiamo contribuire a risollevare le sorti di un Paese che non ce la fa più".
 

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