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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Immondizia da Roma al capoluogo teatino, Riccardo (Chieti Viva): "Fatto un passo avanti"

Il consigliere di minoranza fa sapere che "anche grazie all'interessamento del consigliere regionale Mauro Febbo" la città ottiene maggiori risorse economiche

Dopo l'annuncio da parte della Regione sulla proroga del conferimento dei rifiuti da Roma nell'impianto di trattamento di Chieti, il consigliere comunale di minoranza Giampiero Riccardo (Chieti Viva) sottolinea che è aumentata la quota economica della compensazione ambientale a favore del Comune di Chieti.

Riccardo spiega che insieme ai consiglieri di Forza Chieti ha sempre "ritenuto che la compensazione ambientale economica che finisce nelle casse del Comune di Chieti, derivante dal trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati conferiti nell'impianto Tmb di contrada Casoni, sia totalmente insoddisfacente dinanzi al sacrificio non indifferente per i cittadini di Chieti ed in particolare per i residenti di contrada Casoni, Santa Filomena e Brecciarola. Per invertire questo torto e pretendere dalla Regione Abruzzo un maggiore gettito fiscale dalla compensazione ambientale a beneficio della cittadinanza, nel febbraio 2021 presentai in Consiglio Comunale, insieme ai colleghi Bruno Di Iorio e Stefano Maurizio Costa, un ordine del giorno che chiedeva alla Regione di riconsiderare e rinegoziare le quote ed gli indirizzi ambientali. Il provvedimento fu approvato all'unanimità dall'intero consiglio".

Il consigliere comunale spiega che "anche grazie all'interessamento del consigliere regionale Mauro Febbo, lo scorso 25 gennaio, la Giunta Regionale con l'autorizzazione alla una nuova proroga per il trattamento dei rifiuti provenienti da Roma Capitale sino al 31 luglio 2022, ha modificato le condizioni tariffarie della Regione Abruzzo e dei Comuni interessati, tra cui Chieti. Grazie alla nuova tariffa di 15 euro a tonnellata, e considerando un massimo di 37.500 tonnellate di rifiuti capitolini trattati nel Tmb di Casoni, il Comune di Chieti vedrebbe la sua quota passare da 2,30 euro a tonnellata a 3,45 euro, con un aumento complessivo del gettito dall’ecoristoro di quasi 45mila euro".

In coclusione Riccardo fa notare che "seppur ancora lontanissimi da realtà come il Veneto, dove la Regione lascia il 100% della compensazione ambientale ai Comuni, questo aumento è un significativo passo in avanti. Ora tocca all'amministrazione comunale utilizzare tali risorse nell'ottica di neutralizzare gli effetti negativi della presenza dell'impianto di trattamento, tra cui traffico e smog, con cui i residenti di Casoni sono costretti a convivere". 

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