Rifiuti dalla Capitale, Marzoli: "Chieti e l'Abruzzo non sono la pattumiera di Roma"

Tonnellate di rifiuti finirebbero anche negli impianti della Deco a Chieti. Il consigliere comunale: "Chieti e l’Abruzzo, terra di parchi e passati veleni, hanno già dato a sufficienza"

Alessandro Marzoli

"Non bastavano i pesantissimi aumenti della Tari imposti dal centrodestra a guida del sindaco Di Primio per tutti i cittadini di Chieti, adesso sulla testa dei teatini stanno per cadere anche 30mila tonnellate di rifiuti della sindaca di Roma. Ancora una volta il senso civico della nostra comunità, da anni impegnata nella raccolta differenziata, rischia di essere calpestato dall’improvvisazione amministrativa, politica e civica altrui". E' furioso il consigliere comunale Pd di Chieti Alessandro Marzoli nel commentare la possibilità che i rifiuti della Capitale arrivino in città.

L’ipotesi è che in Abruzzo arrivino circa 380 tonnellate di rifiuti al giorno, per 300 giorni lavorativi. In tutto 114mila tonnellate, che finirebbero negli impianti della Deco, a Chieti, della Aciam di Aielli (L’Aquila) e della Cogesa, a Sulmona.

"Chieti e l’Abruzzo, terra di parchi e passati veleni, hanno già dato a sufficienza - incalza Marzoli - Per un periodo limitatissimo e gravemente emergenziale si può essere anche disponibili ad aiutare gli altri, ma la nostra regione e la nostra città non possono diventare la pattumiera altrui".

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Il consigliere chiede chiarezza: "Non possiamo accettare soluzioni imposte senza che la popolazione ne venga messa a conoscenza, tantomeno su un tema così delicato come quello dei rifiuti. Anche se fosse solo per la lavorazione, il trasporto di tonnellate di immondizia genererebbe comunque un pesante aumento del traffico. Per questa ragione - conclude - come già fatto nel 2012, siamo pronti a tutte le iniziative necessarie a scongiurare un danno alla nostra terra e alla comunità teatina".

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