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Rispunta il project financing per il nuovo ospedale, Marcozzi (5 stelle): "Bloccare una procedura dannosa"

La consigliera pentastellata si rivolge nuovamente alla giunta Marsilio dopo il ricorso al Tar delle imprese coinvolte

Dopo l'interpellanza presentata la scorsa primavera e dopo anni di battaglia ai tempi della giunta D'Alfonso, la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi torna a sollecitare la giunta regionale, affinché scongiuri una volta per tutte il project financing per il nuovo ospedale di Chieti. 

"È necessario - incalza -  che Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia intervengano una volta per tutte: è necessario bloccare il project financing, tutelare le casse pubbliche dell'Abruzzo e dire no all'utilizzo di questa procedura". 

Il progetto di finanza è tornato di attualità dopo il ricorso al tribunale amministrativo dell'Aquila delle imprese Icm, del gruppo Maltauro, e Nocivelli. 

Da sempre, come detto, i pentastellati si oppongono al project financing per la realizzazione del nuovo ospedale. "Si tratta - spiega Marcozzi - di uno strumento che agisce in grave danno alle casse pubbliche, ed è solamente grazie alle battaglie che abbiamo portato avanti negli scorsi anni se siamo riusciti a impedire un grave sperpero di denaro pubblico. Dobbiamo però registrare la totale inerzia del governo di centrodestra di Regione Abruzzo sul tema: la giunta Marsilio avrebbe già dovuto mettere una pietra tombale sopra al procedimento, bloccandolo una volta per tutte. L'immobilismo che registriamo fin dall'insediamento della nuova legislatura è inspiegabile, soprattutto alla luce di quanto dichiarato in questi anni da esponenti dell'attuale governo regionale come Mauro Febbo, molto veloce ad accodarsi alla nostra posizione contraria quando era in opposizione e stranamente silente adesso che potrebbe intervenire concretamente e fermare una volta per tutte il progetto”, punta il dito la consigliera regionale.

“Si tratta di una procedura - prosegue - durante la quale l'allora presidente D'Alfonso aveva avocato a sé prerogative la cui competenza è unicamente della direzione generale della Asl. Inoltre voglio ricordare al presidente Marsilio e all'Assessore Verì che tra la dichiarazione di interesse pubblico e la situazione attuale, le condizioni sono cambiate. Infatti, grazie all'intervento del Movimento 5 Stelle al governo del Paese, sono stati sbloccati fondi a sostegno dell'edilizia sanitaria pubblica. Per questo possiamo parlare di una dichiarazione superata dall'attualità”.

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