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Il consigliere Miscia

Il consigliere Miscia

Riapertura centri estetici, l'appello di Miscia (Fdi): "Sono luoghi sicuri, sì ai controlli, no all'accanimento"

Il consigliere comunale si rivolge all'amministrazione teatina, che ieri aveva annunciato rigorosi controlli per il rispetto delle regole

"No all'accanimento sui centri esterici: erano e sono luoghi sicuri". È l'appello lanciato dal consigliere di Fratelli d'Italia Roberto Miscia, dopo che l'amministrazione comunale ha annunciato controlli rigorosi nelle attività che potranno riaprire. 

Com'è noto, secondo i vari Dpcm, in zona rossa possono restare aperti soltanto parrucchieri e acconciatori, mentre i centri estetici devono chiudere. Ora, però una sentenza del Tar del Lazio ha ribaltato tutto, accogliendo il ricorso promosso da Confestetica. Via libera, dunque, anche alle estetiste.

"In un periodo già molto gravoso per le attività commerciali - commenta il consigliere Miscia - la sentenza di ieri del Tar del Lazio che di fatto permette la riapertura dei centri estetici in zona rossa rappresenta un piccolo ma importante passo in avanti. L’annuncio di controlli in arrivo da parte dell’amministrazione comunale, tuona più come un accanimento che come una forma di vicinanza che era, invece, da attendersi per la ripresa delle attività".

"È opportuno evidenziare - aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia - come l’attività delle estetiste sia stata ritenuta intrinsecamente sicura, poiché avviene in ambienti separati (cabine) e come le stesse prestazioni professionali richiedano, di per sé, protocolli di igiene e sanificazione costanti. Naturalmente, occorre continuare ad avere la massima attenzione e le operazione di vigilanza devono proseguire e devono valere per qualsiasi ambito di attività della vita sociale e lavorativa, così come non sono mai troppe le raccomandazioni al rispetto delle regole, soprattutto in questo critico momento che registra una esponenziale crescita dei contagi. Ma prendo le distanze da qualsiasi atteggiamento fuori luogo, ancor più se risulta persecutorio. nei confronti di famiglie che lavorano duramente, che rispettano i protocolli e che non attendevano altro che tornare a svolgere la propria attività”. 

La sentenza: i centri estetici possono riaprire anche in zona rossa

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