Regolamento garante per l’infanzia, la replica del Pd: “Di Stefano ha perso un'occasione per fare bella figura”

La consigliera Barbara Di Roberto ricorda a Di Stefano che “la bozza è da discutere, rivedere, emendare o riscrivere”

Immediata replica della consigliera del Partito Democratico, Barbara Di Roberto dopo le “accuse” da parte di Fabrizio Di Stefano (Lega) di aver copiato e incollato il testo del regolamento per il garante dell’infanzia dal Comune di Montesilvano dimenticando in un articolo di modificare il nome del Comune”.

Critiche che la consigliera promotrice dell’istituzione del regolamento rispedisce al mittente:

Posto che trovo molto triste voler polemizzare su un tema importante come quello dei Diritti dei bambini, la cui mozione peraltro è passata non solo all’unanimità, ma anche con un plauso generale, mi trovo costretta a rispondere al tentativo di gogna mediatica, in perfetto stile Lega, dello sconfitto dott. Di Stefano, e con lui al consigliere componente la VI Commissione da me presieduta, giacché solo ai commissari è stata inviata copia preventiva di quella che è una bozza da discutere, rivedere, emendare o riscrivere. Comprendo oggi che la correttezza di metodo, e il rispetto non solo istituzionale, ma personale, danno spazio a puerili strumentalizzazioni di propaganda partitica. In ogni caso, mi preme specificare, nella trasparenza e correttezza che sempre mi contraddistingue, che anche nel futuro invierò in anticipo il materiale e la documentazione necessaria ai lavori della Commissione Statuto e Regolamento, di modo che tutti si abbia tempo di studiare!

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Poi la consigliera entra nel merito della questione:

Visto dunque il processo alle intenzioni, mi spiace rovinare lo scoop con una immediata ammissione di colpa! Non solo la bozza di Regolamento per il Garante ricalca quello del Comune di Montesilvano (da me citato all’art. 6 con nota evidenziata in giallo), ma anche quello del Comune di Milano (sempre come da nota evidenziata in giallo). Aggiungo alla confessione le prove fotografiche del misfatto, ossia la consultazione anche del Regolamento del Comune di Siena e Sassari! Può verificare il copia/incolla il dott. Di Stefano, e delegare il rappresentante del suo gruppo consiliare in seno alla Commissione, alla redazione testuale e puntuale di un diverso, se esiste, Regolamento per il Garante dei Diritti dell’Infanzia! I commissari servono a questo! Per cui, sebbene non fosse dovuto, avendo fornito una bozza di lavoro con largo anticipo, ci si aspetta di trovare Lunedì (23 novembre alle ore 10:00) un testo emendato, rielaborato e innovativo, ma di possibile e celere discussione ed approvazione giacché, a differenza del passato, le Commissioni della nuova Amministrazioni non saranno un’ulteriore spesa a carico dei teatini.

Infine Di Roberto rivolgendosi all'opposizione:

Concludo con un sorriso di comprensione a proposito di “valenza dei componenti la Giunta comunale”: nel corso di Laurea in Medicina, o in Medicina e Farmacia, non viene sicuramente spiegato che “giurisprudenziale” rimanda alla raccolta e all’interpretazione delle Sentenze giuridiche. Quando ci si appresta a redigere un testo normativo si consultano le Fonti normative, come volevasi appunto dimostrare con i link allegati al documento. Pazienza, occasione persa per Di Stefano e la Lega, di fare una bella figura almeno sui Diritti dei bambini.

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