Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica Centro / Piazza Trento e Trieste

La Regione vuole vendere il Palazzo ex Enal alla "Trinità"

"La sua vendita - attacca il consigliere regionale Febbo - lascerebbe senza sede uno dei musei universitari più importanti d'Italia"

La Regione Abruzzo vuole mettere in vendita i propri immobili per fare cassa. A Chieti si parla della vendita del palazzo ex Enal, ovvero l'ex Organizzazione Nazionale del Dopolavoro in piazza Trento e Triste che oggi ospita il museo universitario.

Un'ipotesi contrastata dal consigliere di opposizione Mauro Febbo, che dichiara: "Continuano gli scippi da parte di D'Alfonso nei confronti di Chieti. Il palazzo ex Enal, non deve essere assolutamente venduto e deve rimanere a totale disposizione sia dell'università, che ne gestisce una parte, sia della città poiché da sempre è luogo di incontro della cultura teatina e della ricerca scientifica universitaria e, soprattutto, parte inscindibile di quel patrimonio cittadino che insieme alla Civitella e altri immobili di valore, costituisce un unico percorso museale".

Per il consigliere di Forza Italia, dunque, la messa in vendita dell'mmobile mortificherebbe la storia della città e del suo Ateneo. "La sua vendita - prosegue - lascerebbe senza sede uno dei musei universitari più importanti d'Italia. Ricordo come l'Ateneo d'Annunzio dal 1994 gestisce uno spazio espositivo universitario, trasferito nel 2005 all'interno del palazzo e– Enal, dedicato alla conoscenza e alla divulgazione delle Scienze Naturali e della Storia della Scienza. Oltre a essere sede del Museo universitario il palazzo ex OND ospita una biblioteca specializzata e dei laboratori scientifici per la ricerca e la sperimentazione su nuove metodiche di conservazione e restauro del patrimonio naturalistico, e per lo sviluppo di tecnologie innovative nel campo dell'antropologia e della museografia".

Febbo assicura impegno nello scongiurare la vendita e ricorda i tanti "scippi" subito da Chieti in questi anni: "Gli uffici provinciali Caccia e Ambiente trasferiti a Pescara, la chiusura della storica sede di via Asinio Herio dell'ex-Arpa (oggi TUA) traslocati a Pescara, la scarsa attenzione e le poche risorse per il teatro Marrucino che rischiano di cancellare parte della programmazione per il bicentenario, senza contare le promesse ancora non realizzate per il completamento della biblioteca provinciale De Meis, i lavori ancora bloccati per la riapertura del Palazzo dello Studente (conosciuto come le mattonelle rosse). Nei prossimi giorni - promette - avvierò una serie di azioni per sbloccare le risorse ordinarie e straordinarie a favore del teatro Marrucino e fermare queste vendite, del tutto discutibili, da parte del senatore presidente D'Alfonso".

Il Palazzo ex Enal

Nasce negli anni '30 del secolo scorso come Opera Nazionale del Dopolavor e costituisce un significativo esempio di architettura fascista, che conserva l’interessante scalinata a doppia rampa a forma elicoidale. L’edificio è costituito da tre piani al cui apice vi è un ampio terrazzo, nel pian terreno, dove vi era il cinema-teatro, oggi c’è l’auditorium del Museo. La struttura oggi ospita il Museo di Scienze Biomediche, nasce negli anni 30 del secolo scorso su progetto dell’architetto Camillo Guerra, o.

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