Sara Marcozzi (M5S): "In regione il problema del S.I.R. di Chieti Scalo non è interessante da risolvere"

La risoluzione prevedeva l'impegno della Giunta all'immediata messa in esecuzione dell'Accordo di Programma siglato fra gli enti interessati per la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dell'intera area. "La maggioranza - afferma Sara Marcozzi - fugge dall'aula e non approva"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Nella seduta del Consiglio Regionale di ieri, la maggioranza di governo, a guida PD, ha irresponsabilmente e volontariamente abbandonato l'aula, facendo mancare il numero legale necessario a deliberare sulle iniziative legislative. "La realtà super l'immaginazione. Ieri sera, verso le 21, abbiamo assistito a una scena vile e indegna", spiega Sara Marcozzi, Capogruppo M5S e firmataria della Risoluzione sul S.I.R.- Chieti Scalo, "dopo aver trascorso l'intera giornata in aula subendo l'unico reale interesse perseguito della maggioranza, istituzione della figura del sottosegretario, dopo esserci battuti, fra le altre cose, per scongiurare l'abrogazione tout court (inserita di soppiatto e fuori odg dalla maggioranza) della L. N. 32/2014, quella che prevede provvidenze in favore dei malati oncologici, giunti al momento della discussione dell'ultimo punto in calendario, per l'appunto la risoluzione sul S.I.R., il presidente D'Alfonso e i consiglieri di maggioranza, quei pochi che erano rimasti, hanno rapidamente e senza motivo alcuno abbandonato gli scranni dell'aula facendo mancare il numero legale e, dunque impedendo l'approvazione della risoluzione".

La risoluzione - quello si un provvedimento in favore dei cittadini di Chieti e dell'intera Val Pescara - prevedeva l'impegno della Giunta all'immediata messa in esecuzione dell'Accordo di Programma siglato fra gli enti interessati (Regione, Provincia, Comune) per la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dell'intera area sita in Chieti Scalo, area gravemente inquinata e contaminata; non solo, si impegnava l'Ente a reperire e stanziare risorse economiche per l'avvio delle procedure di caratterizzazione e il conseguente impegno di spesa per l'intero progetto che farebbe tornare nelle mani dei cittadini di Chieti un'area (circa 30 km quadrati) della città che da troppo tempo gli è negata. "Un gesto sconcertante, il PD ha scelto di fare uno sfregio all'intera Città di Chieti, che da tempo chiede fondi e certezze per quell'area ormai diventata terra di nessuno", prosegue ancora la Capogruppo, "persino il consigliere Monaco, eletto nelle file della Circoscrizione di Chieti che in quel momento stava svolgendo le funzioni di segretario, ben cosciente del grave danno che avrebbe cagionato a tutti i cittadini del Capoluogo Teatino ha preferito abbandonare l'aula - e i suoi concittadini - pur di compiacere i diktat dissennati del proprio partito". Il MoVimento 5 Stelle ha già fatto sapere che ripresenterà al prossimo Consiglio Regionale la risoluzione chiedendone l'immediata approvazione. "Dell'Abruzzo veloce e pulito paventato dal Presidente D'Alfonso durante l'intera campagna elettorale non se ne intravede neanche l'ombra. Veloci nella fuga dall'aula. La maggioranza di governo farebbe bene ha fare un bagno di umiltà e a mostrarsi responsabile nei confronti di una collettività, quella teatina, che ha già abbondantemente pagato un duro prezzo per la negligenza della classe politica." Si consiglia alla stampa di rimanere in aula negli ultimi minuti di consiglio, è proprio allora che avvengono le cose più sconcertanti.

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