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La Regione concede alla Asl 17 giorni per valutare il project financing, Febbo: "Delibera illegittima"

Febbo continua la sua battaglia contro il nuovo ospedale di Chieti e ritiene "infondata, illegittima e strumentale" la diffida della Regione

La giunta regionale approva una delibera che concede 17 giorni di tempo alla Asl per la valutazione del project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti. E Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia, tuona: "La delibera è illegittima. Il Presidente D’Alfonso si arroga poteri e competenze che non gli competono e ci permettiamo di richiamare quanto già contestato in merito alla non possibilità per la Regione di attribuirsi mansioni che non le spettano a meno che non si vogliano trasformare e alterare le norme a proprio gusto e piacimento. Le competenze del project financing rimangono e sono in capo alla Asl teatina come stazione appaltante e ad essa spettano tutte le verifiche ed i controlli necessari”.

Poi, Febbo ricorda i motivi della sua ferma opposizione al project financing. "Il progetto non è ricevibile - dice - innanzitutto perché i termini per la sua valutazione sono già ampiamente scaduti (ormai da diversi mesi), come rilevato dagli stessi consulenti del presidente D’Alfonso. Ma anche volendo superare tale aspetto, per noi insuperabile, si evidenzia che il progetto della Icm non è ricevibile e/o ammissibile perché non presenta tutti i requisiti legalmente previsti per essere approvato. Oltre a tutte le circostanze rilevate in difetto della Icm (pendenze tributarie, i cui chiarimenti ci pongono ancora evidenti dubbi),  ancora oggi non è stato prodotto alcun chiarimento in merito al rispetto da parte della stessa della normativa a tutela dei disabili ex    lege 68/99, altro requisito indispensabile ai fatti dell’ammissione alla procedura".

"Si ribadisce - aggiunge - che il progetto presenta un problema alla radice ed è la mancanza di una corretta e concreta valutazione sul piano tecnico ed economico finanziario della proposta della Icm e la sua rispondenza al pubblico interesse, come segnalato più volte, non solo dal Rup ma dalla stessa dirigenza regionale tanto invocata dal Presidente D’Alfonso"

Ecco perché, puntualizza Febbo, sarebbe "infondata, illegittima e strumentale la diffida della Regione che impone alla Asl di definire un procedimento le cui patologie sono evidenti e ad oggi non superabili da semplici affermazioni politiche prive di alcun senso e/o contenuto tecnico-giuridico. Tutto questo - rimarca - provocherà un processo di confusione innescato dal presidente D’Alfonso e causerà solo un caos sanitario intorno al policninico Santissima Annunziata di Chieti, determinando chiusure e trasferimenti di reparti e quindi il riconoscimento a Pescara di ospedale di 2 livello, con il conseguente trasferimento della facoltà come denunciato dal professor Mastropasqua e da altri 300 universitari.  Questo è il disegno diabolico che il presidente D'Alfonso sta portando avanti con tenacia da 1.000 giorni, ma non riuscirà  nel suo intento. Leggerò con attenzione la delibera appena approvata  - conclude Febbo - e mi attiverò di conseguenza per scongiurare una simile nefandezza nei confronti della Città di Chieti, dell'università e del servizio sanitario regionale”.

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