Referendum costituzionale: in piazza per riconquista diritti e democrazia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Referendum Costituzionale: 11, 12, 18 e 19 giugno in piazza per la riconquista dei Diritti e della Democrazia.

I comitati per la Democrazia Costituzionale, per i Referendum Sociali e la CGIL hanno dato vita ad un tavolo congiunto per l'organizzazione di 40 piazze in tutta la regione dove raccogliere le firme per tutti i quesiti referendari.

Le piazze in oggetto sono quelle di: Chieti, Pescara, Teramo, L'Aquila, Francavilla, Ortona, Lanciano, San Salvo, Vasto, Montesilvano, Sulmona, Guardiagrele, Miglianico, Sambuceto, Roseto, Pineto, Silvi, Mosciano, Giulianova, Penne, Loreto Aprutino, Pianella, Cepagatti, Caramanico, San Valentino, Spoltore, Manoppello, Civitaquana, Bussi sul Tirino. Gli orari e i luoghi specifici saranno reperibili sulla pagina facebook Piazze della Democrazia - Abruzzo

Così Saverio Gileno, Direzione Nazionale Rete Della Conoscenza: "Siamo in campo per una vera e propria riconquista dei diritti e della democrazia: a partire dall'istruzione, dalla tutela dell'ambiente, dai diritti del lavoro e verso il NO costituente, per una democrazia radicale, al referendum costituzionale di ottobre".

Carlo Di Marco, Coordinatore Regionale Comitato per la Democrazia Costituzionale, sottolinea: "La battaglia per i diritti dei lavoratori è una battaglia costituzionalista quanto quella per difendere le norme della legge elettorale e quella per difendere la democrazia: la battaglia è unica. Chiediamo di partecipare alla campagna per il NO alla riforma costituzionale e per l'abrogazione dell'Italicum."

"Come referendum sociali promuoviamo quattro quesiti per la scuola pubblica contro l'accentramento del potere ai dirigenti scolastici, l'obbligatorietà dell'alternanza scuola lavoro e contro lo school bonus (cioè la possibilità dei privati di finanziare una singola scuola) - prosegue Francesco Buscaino del Collettivo Studentesco Pe - Due quesiti per la tutela dell'ambiente: una moratoria per le trivelle in mare e in terra e per il blocco del piano inceneritori; una petizione per chiedere di rispettare l'esito del referendum del 2011 sull'acqua pubblica ed una legge di iniziativa popolare per garantire il diritto allo studio universitario."

Emilia Di Nicola, Segreteria CGIL, conclude: "La firma per la proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL sulla carta universale dei diritti dei lavoratori è una firma per dare diritti ai precari, alle partite iva ed ai giovani. Chiediamo di sostenere la nostra proposta e firmare i referendum CGIL per l'abrogazione dei voucher lavoro, delle norme che limitano la responsabilità negli appalti che limitano le sanzioni ed il reintegro in caso di licenziamenti illegittimi."

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